GIORNATE DEL PATRIMONIO, L’ARCHIVIO DI STATO DI PESCARA PARTECIPA SABATO CON DUE MOSTRE


PESCARA –  “Storia e origini dello stato civile napoleonico” e gli “Olivieri tra i due mondi”.

Sono questi i due eventi con i quali l’Archivio di Stato di Pescara, parteciperà alle Giornate europee del Patrimonio.

Durante l’apertura straordinaria di sabato mattina, dalle 8,30 alle ore 12,30, l’Archivio proporrà “Oliveri tra i due mondi” la mostra curata dagli storici e ricercatori Elso Simone Sperpentini, Loris Di Giovanni e Silvia Cancelli. Saranno esposti documenti appartenenti alla collezione privata di Corrado Anelli e all’Archivio di Stato di Pescara, suddivisi in diverse sezioni: il periodo che va dal 1848, con la partecipazione dei fratelli Olivieri alla seconda guerra d’Indipendenza, al 1853, data della loro prima presenza in Argentina, quello successivo della seconda presenza in Sudamerica, il matrimonio di Silvino con Leocadia de Cambacéres, appartenente ad una delle famiglie più agiate e in vista della capitale argentina, la seconda permanenza a Buenos Aires del colonnello della Legione Valente fino alla sua morte, il periodo ancora successivo, a cavallo tra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi del Novecento”.

La seconda proposta “Storia e origini dello Stato civile Napoleonico”, sarà un vero laboratorio su un fondo archivistico poco conosciuto.

“Il generalissimo Napoleone Bonaparte emanò il decreto 29 ottobre 1808, n.198 in applicazione del codice a lui intestato e nacque lo Stato civile, il Catasto, l’Intendenza poi Prefettura, i Giudicati di pace ecc. ecc. con l’intento di porre fine ai retaggi di matrice feudale ancora imperanti – spiega in una nota l’Archivio di Stato -. Nasceva lo Stato laico, indipendente da ogni confessione religiosa pubblicamente professata, dominante assegnando ai Sindaci dei nuovi Comuni il compito di curare le pratiche relative alla registrazione delle nascite, dei matrimoni e delle morti, prerogativa precedentemente delle Diocesi vescovili che registravano i cittadini negli atti di battesimo. Lo Stato civile, quindi, venne ad unificare un metodo in un’ Italia ancora divisa in numerosi Regni; anche la Restaurazione dovrà fare i conti con questa straordinaria rivoluzione culturale e sociale, proseguendo sulla via ormai tracciata…fino ai nostri giorni. La sua introduzione ebbe un grande merito, benché non percepito dai più: per questo oggi se ne vuole parlare così dettagliatamente, perché ancora oggi ne beneficiano tutti coloro che cercano di ricostruire le origini della propria famiglia, attraverso i registri poi confluiti negli Archivi di Stato, con l’obiettivo raggiunto di semplificare tale registrazione, senza dover andare di parrocchia in parrocchia”.

Prevista, sabato mattina, la visita del prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo.

L’ingresso è gratuito, e l’Archivio ha predisposto per ogni evento un percorso di ingresso e di uscita e sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

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