IL RITORNO DI DON CAMILLO, IL MONDO DI GUARESCHI NELL’ABRUZZO MONTANO DI ROCCA DI CAMBIO


L’AQUILA – “L’impulsivo Don Camillo, parroco di un paesino della Bassa padana, viene trasferito per punizione dalla Curia in uno sperduto borgo di montagna, Montenara. Intanto il sindaco comunista Peppone, rimasto ormai senza il suo storico avversario, deve vedersela con un ostinato proprietario terriero, le cui decisioni potrebbero causare gravi problemi. Nell’impossibilità di risolvere da solo le difficoltà sorte e credendo inoltre di aver involontariamente ucciso il latifondista durante una violenta discussione, Peppone chiede al Vescovo di far tornare Don Camillo, ma poco dopo l’auspicato rientro del prelato si verifica una terribile alluvione del Po…”.

Il mondo narrato da Giovannino Guareschi nei suoi racconti era notoriamente ambientato nella Bassa Padana, e di conseguenza anche la celeberrima saga cinematografica, anche se solo liberamente ispirata, si svolgeva prevalentemente in quei luoghi, Brescello e Gualtieri in provincia di Parma.

Ma per questo secondo capitolo della serie ci furono durante le riprese due sconfinamenti nel territorio aquilano, nell’inverno del 1952. La stazione di Sassa-Tornimparte a Sassa Scalo fu la location scelta per ambientarvi lo scalo ferroviario dell’immaginario paesino di Montenara: qui scende infatti l’esiliato Don Camillo, convinto che la folla festante con i musicisti fossero lì per lui, mentre invece stanno aspettando un vittorioso ciclista locale. Per girare la scena furono utilizzate numerose comparse e i componenti della Banda Musicale di Lucoli.

Montenara è invece ambientata a Rocca di Cambio: la canonica è ricostruita, ma gli esterni sono quelli della scalinata della Collegiata di San Pietro. In una importante scena del film Don Camillo affronta la dura salita, che fu parzialmente innevata artificialmente, innevata verso il paesino con il suo fido crocifisso sulle spalle: si trattava in realtà di un Cristo di scena realizzato dal bravissimo scultore e scenografo Bruno Avesani, svuotato in modo da arrivare a pesare solo 13 kg, e montato su legno di balsa per renderlo trasportabile, più leggero rispetto a quello utilizzato per il primo film della serie, che di kg ne pesava 20.

Oggi questo bel crocifisso fa bella mostra di se all’ingresso della chiesa di Brescello, in una cappella sulla sinistra, venerato come se fosse realmente consacrato, e fotografato continuamente dai numerosi fan del film.

Qualche anno fa l’inaugurazione di una palina informativa posta all’inizio della scalinata della Chiesa di San Pietro a Rocca di Cambio ha rappresentato l’occasione per far incontrare l’amministrazione e la cittadinanza del paese abruzzese con quella di Brescello: furono organizzati numerosi eventi tra i quali la proiezione della pellicola, un concerto e un convegno sul film al quale partecipai come relatore insieme al noto critico e conduttore radiotelevisivo Gianluca Nicoletti.

Regia: Julien Duvivier
Soggetto: René Bariavél, Julien Duvivier
Sceneggiatura: Marthe Poncin
Fotografia: Anchise Brizzi
Musiche:Alessandro Cicognini
Produzione: Rizzoli Film e Francinex, 100 min, B/N
Interpreti: Fernandel, Gino Cervi, Leda Gloria, Paolo Stoppa, Edouard Delmont.

*critico cinematografico

L’uscita ormai prossima del mio volume Il cinema forte e gentile, dedicato ai film girati nella nostro stupendo Abruzzo, credo possa costituire anche uno stimolo per porre la giusta attenzione verso opere non sempre note che fanno parte di diritto della storia del nostro territorio e che spesso ne hanno fatto conoscere ovunque le bellezze e le tradizioni!

Sfogliando insieme le pagine della pubblicazione, realizzata con la preziosa collaborazione della casa editrice Arkhè, mi soffermerò con i lettori di Virtù Quotidiane sui momenti a mio parere più interessanti, raccontandovi aneddoti e tanti particolari sui luoghi scelti per quei film: mettiamoci quindi in marcia, alla scoperta, come è tradizione delle pagine che ci ospitano, del bello nascosto e dei piccoli segreti anche cinematografici di questa nostra terra meravigliosa…