“LA CITTÀ NASCOSTA”, IL REPORTAGE DEL FOTOGRAFO AQUILANO D’ANTONIO AL FORTE DI BARD IN VAL D’AOSTA


BARD – A Bard (Aosta), il 31 maggio a partire dalle ore 10,00, in anteprima nazionale presso la nuova ala del museo delle Alpi del Forte di Bard, dedicata alle esposizioni temporanee, in mostra “La città nascosta” del reporter aquilano Marco D’Antonio, a cura di Eleonora Di Gregorio.

La mostra fa parte di un’esposizione più ampia, a cura di Marco Zaccarelli, intitolata “L’Aquila. Tesori d’arte dal XIII al XVI secolo” che ospita opere d’arte recuperate e restaurate dal terremoto del 6 aprile, tra cui dipinti, sculture e oreficerie provenienti dalle chiese aquilane e dal Museo nazionale d’Abruzzo (Munda).

Dopo il reportage “L’Aquila anno zero”, che raccontava i primi attimi a seguito della forte scossa del 2009, Marco D’Antonio, impegnato da anni in tutto il mondo nel reportage di denuncia, torna ad accendere una luce nel buio di quei luoghi “clandestini” della sua città, dove si intrecciano storie di vita ai limiti di adolescenti, prostitute e tossicodipendenti.

Conseguenze del post-sisma, “metafora di un’assenza in cui la giustificabile presenza di alcuni rappresenta l’ingiustificabile assenza di altri” scrive l’autore, riferendosi agli adulti, troppo impegnati a ricomporre quel puzzle della propria vita.

Un lavoro che per la prima volta scava nelle viscere della città attraversando quelle ferite dei palazzi dilaniati – spesso fotografati con retorica della maceria – per raccontare le storie di chi ha deciso di rivivere, a suo modo, quei posti abbandonati nella notte.

Un racconto fotografico, durato 5 anni, che va oltre il reportage, e svela la realtà dura e cruda del centro storico del capoluogo, dopo il periodo post-emergenziale che configurava L’Aquila nella “zona rossa” allora presidiata dai militari dell’esercito.

Il lavoro, composto da testi e immagini, è visibile sul portale di fotografia sociale e documentaria Lo stato delle cose, curato dal giornalista Antonio Di Giacomo, che raccoglie i progetti fotografici più significativi del dopo sisma.

L’esposizione resta visitabile fino al 7 novembre. È aperta tutti giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 18 e il sabato e domenica dalle 10 alle 19. Ingresso 5 euro (3 ridotto). Valerio Epifano