LA CULTURA NON SI FERMA, I PREZIOSI DOCUMENTI DELL’ARCHIVIO DI STATO DI PESCARA SONO ONLINE


PESCARA – Basta un pc o uno smartphone, collegarsi sul sito o sui social e fare un viaggio tra i documenti storici dell’Archivio di Stato di Pescara. Anche l’istituzione, dal 2011 con sede nell’ex Aurum di Pescara, con ingresso dal cortile interno, si è adeguata alle disposizioni governative e da ieri ha aderito ala campagna di promozione del Mibact “La cultura non si ferma”, che aggrega attraverso sei sezioni – Musei, Libri, Cinema, Musica, Educazione e Teatro – le molteplici iniziative virtuali organizzate dai luoghi della cultura statale, dal mondo dello spettacolo, della musica e dell’audiovisivo.

A partire da ieri, l’Archivio di Stato di Pescara ha cominciato a garantire un servizio per la fruizione a distanza del patrimonio documentale conservato al suo interno, attraverso i canali social network ufficiali del Ministero e dell’Archivio Facebook, Twitter e il sito istituzionale www.archiviodistatopescara.beniculturali.it.

Ogni settimana verranno proposti aggiornamenti settimanali riguardanti testimonianze documentarie significative, conservate nei depositi dell’archivio o provenienti da mostre ed eventi che si sono succeduti negli ultimi decenni.

E in attesa di un ritorno alla normalità, per chi avesse necessità di consultare qualche documento, è possibile anche inviare una mail.

L’Archivio custodisce la memoria storica di Pescara e provincia. Si tratta di antichi e preziosi documenti suddivisi in vari fondi: l’Archivio notarile contenente 300 buste relative al periodo 1555 – 1850; il fondo Prefettura, con documenti dagli anni ’20 agli anni ’60, riguardanti le elezioni amministrative e politiche, l’ordine pubblico o il partito nazionale fascista.

Lo Stato Civile è costituto dai registri di nascite, matrimoni e morti dei cittadini dei Comuni della provincia dal 1809 al 1928, mentre il fondo Genio Civile comprende carte che vanno dal 1864 al 1958 con documenti che risalgono anche al 1839.

Poi c’è l’Archivio storico del Comune di Pescara dal 1734 al 1978, i Catasti, gli archivi giudiziari e quelli privati di professionisti, quali ingegneri e architetti, la raccolta di pergamene del 16° e 17° secolo e le liste di leva. Nel deposito vi sono anche le volture catastali dei terreni e quelle del catasto napoleonico dal 1809 al 1939. Il documento più antico presente all’interno dell’archivio di Stato risale al 1555 ed è un atto del notaio di Penne Giovanni Blasiotti, mentre i documenti più recenti risalgono al 1988.

Tra i tanti documenti, recentemente oggetto di una mostra anche l’atto di nascita di Gabriele d’Annunzio (nella foto) e di Ennio Flaiano. Due brevetti di Corradino D’Ascanio, uno relativo a un “sollevatore e trasportatore per persona allettata” e l’altro di un “attrezzo pedalatore per ginnastica e massaggio”, una pergamena musicale del 1655, copertina di un atto notarile, e i bozzetti dei manifesti pubblicitari del 1949 dei distillati dell’Aurum.

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