ARREDI E TAVOLINI ALL’APERTO, RIPARTE LA RISTORAZIONE PESCARESE


PESCARA – Tavolini schierati, pronti per far riaccomodare oggi e i giorni a venire clienti fissi e nuovi.

Dopo più di due mesi, Pescara è tornata ufficialmente in zona gialla, e le tante attività tra ristoranti, bar e locali della “movida” che animano la città sono finalmente ripartiti con il servizio al pubblico.

L’ultimo giorno con la ristorazione aperta risale al 13 febbraio scorso. In quel caso il servizio era consentito all’interno e solo a pranzo. La nuova ripartenza invece impone l’attività esclusivamente all’aperto, ma estende la possibilità entro le 22, fino al coprifuoco.

Diversi i ristoranti che già da alcuni giorni stanno registrando prenotazioni, specie per il weekend. Già nella prima giornata alcuni locali hanno visto il pienone, per altri la ripartenza va un po’ più a rilento, ma tutti si sono rimessi al lavoro con l’emozione del “primo giorno di scuola”, con entusiasmo e ottimismo per la bella stagione.

In tanti oggi si sono concessi una colazione, un aperitivo o un pranzo, rigorosamente all’aperto e con consumo al tavolo.

Tra i bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche (le attività contrassegnate con il codice Ateco 56.3) resta la perplessità sulla decisione di mantenere il divieto di asporto dopo le 18. “Quindi, riepilogando: codice attività Ateco 56.3 (bar, pasticcerie,pub…) – scrive Pietro Bucciarelli, della Bresciana – asporto possibile solo fino alle 18, ma fino alle 22 è possibile consumare al tavolo all’aperto. Quindi se volete un vassoio di paste da portare a casa dopo le 18, non è possibile”.

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