LE OPERE DI TRE SCUOLE ABRUZZESI AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI IN MOSTRA UNESCO GIOVANI


L’AQUILA – Nella splendida cornice del Museo Archeologico di Napoli, tra i più antichi e importanti al mondo per ricchezza e unicità del patrimonio, si terrà venerdì 28 settembre, alle ore 11,00, l’inaugurazione della Mostra dei patrimoni del futuro, promossa dall’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-Direzione Generale per lo Studente e l’Istituto Caruso di Napoli nell’ambito del progetto di formazione nazionale “UNESCOEdu – Futuro presente”.

Sono 48 le opere ideate dalle scuole di ogni ordine e grado che, attraverso l’architettura, la pittura, la modellazione, la scultura e le nuove tecnologie, raccontano le nuove forme d’arte e di espressione che le giovani generazioni stanno costruendo nel presente, attraverso un costante confronto con il passato, e che diverranno il loro lascito per le future generazioni.

L’Abruzzo parteciperà con la delegazione regionale di Unesco Giovani rappresentata da Massimo Stringini insieme alle scuole protagoniste del progetto di formazione Unesco Edu, l’Istituto d’istruzione superiore Ovidio di Sulmona (L’Aquila) e l’Istituto Amedeo D’Aosta di L’Aquila che, supportate in rete dal partner tecnologico Hi-Storia, da professionisti esterni e da funzionari delle Soprintendenze d’Abruzzo e dell’Aquila, hanno realizzato il progetto “Il Patrimonio ci parla, la Scuola lo racconta” che verrà esposto al Mann.

Durante il percorso di alternanza scuola-lavoro sono stati coinvolti 100 studenti di vario indirizzo dei due istituti, che hanno realizzato due dispositivi tattili interattivi raffiguranti la Basilica di Collemaggio di L’Aquila e l’eremo di Santo Spirito a Majella di Roccamorice (Pescara) con l’intento di favorire la conoscenza del patrimonio collegato a Celestino V e di garantirne una fruizione più interattiva e coinvolgente, ma soprattutto accessibile a non vedenti poiché attraverso i sensori tattili disposti intelligentemente nelle emergenze più significative dei due monumenti, è sufficiente un semplice tocco con la mano per attivare i contenuti audio ideati e registrati interamente dai studenti.

Nell’ambito della Mostra Patrimoni del Futuro sarà esposto anche il progetto “Dal Passato remoto al Futuro presente: Lanciano storica” realizzato dall’Istituto Comprensivo Umberto I di Lanciano (Chieti).

L’esposizione, patrocinata dal Consiglio regionale della Campania e dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli ha coinvolto 3.500 studenti in oltre 12 mesi di attività e sarà aperta al pubblico fino al prossimo 6 ottobre. Le opere esposte sono state selezionate tramite il concorso nazionale “Futuro Presente” e prodotte nell’ambito dei laboratori “UNESCOEdu”, il progetto di formazione promosso da Unesco Giovani e realizzato grazie al contributo del Miur.

Giunto quest’anno alla seconda edizione, UNESCOEdu è l’unico progetto di formazione nazionale che prevede l’attivazione di laboratori didattici, realizzati grazie alla collaborazione di partner pubblici e privati e con il tutoraggio dei giovani volontari di Unesco Giovani, tesi alla promozione nelle scuole dei programmi operativi sviluppati dall’Unesco in ambito internazionale nei campi dell’Educazione, della Comunicazione e informazione, delle Scienze naturali, delle Scienze umane e sociali e della Cultura.

“Siamo particolarmente orgogliosi della realizzazione di questa esposizione”, dice in una nota Paolo Petrocelli, presidente dell’Associazione italiana Giovani per l’Unesco.

“In mostra ci sono soprattutto l’impegno e la passione dei giovani studenti con cui le nostre socie e i nostri soci hanno lavorato per oltre un anno, al fianco di partner e istituzioni locali, andando a dar vita a progetti innovativi che ripensano i nostri territori con creatività e visione del futuro. Questa iniziativa conclude uno dei nostri programmi nazionali di formazione a cui teniamo di più. Questo l’impegno che da sempre ci siamo posti: coinvolgere attivamente le giovani generazioni, quelle a cui come Associazione vogliamo parlare per traferire i valori Unesco. Per valorizzare e promuovere con un nuovo approccio l’immenso patrimonio culturale di cui il nostro Paese è così ricco, dobbiamo guardare al futuro coinvolgendo tutte le migliori giovani forze, partendo proprio dal mondo della scuola”.