MERANO WINE FESTIVAL, DAL 6 AL 10 NOVEMBRE UN’EDIZIONE ITINERANTE E DIGITALE


MERANO – “Il vino è un’opera d’arte e va rispettata. Lo storytelling di quest’anno potrà essere seguito con ancora più attenzione”. Parola di Helmut Koecher, l’ideatore del Merano Wine Festival che torna anche quest’anno dal 6 al 10 novembre, nonostante il Coronavirus, e che Virtù Quotidiane seguirà da vicino.

L’appuntamento, giunto alla sua ventinovesima edizione, sarà pieno di novità, molte delle quali legate all’emergenza sanitaria. Tema della imminente edizione, “Back to the roots, back to the future”, un ritorno alle origini proiettato verso il futuro.

“Già lo scorso maggio ho cominciato a sviluppare il concept del nuovo festival – ha detto in una conferenza online il patron – secondo le regole igienico sanitarie”.

Ecco allora che la rassegna dedicata al vino nazionale e internazionale si svilupperà tra le location del Kurhaus, della Gourmet Arena e degli hotel della cittadina alto atesina.

“Di fronte il Kurhaus – anticipa Koecher – andremo a creare una zona rossa, Covid Free, con obbligo di indossare la mascherina anche all’esterno. Allestiremo un medical center, dove eseguire anche test rapidi anti Covid in caso di rilevazioni della temperatura al di sopra dei 37,5 gradi”.

All’interno del Kurhaus saranno accolti 150 produttori nelle giornate di venerdì e sabato e altri 150 nelle giornate di domenica e lunedì.

Ogni tavolo per la degustazione avrà una lunghezza di due metri e le persone in assaggio (al massimo due per volta) dovranno mantenere la distanza di due metri. Nel Kurhaus sarà consentito al massimo l’accesso di 500 persone. Allestita come sempre anche la Gourmet Arena, la tensostruttura di 1.500 metri quadrati dedicata al gusto. I visitatori che entreranno nel Kurhaus la mattina potranno accedere solo nel pomeriggio alla Gourmet Arena e viceversa.

Torna per il quarto anno consecutivo Naturae et Purae, l’area dedicata ai vini naturali che quest’anno avrà un focus sulle fermentazioni spontanee, con attenzione anche alla gastronomia dei fermentati. In questa edizione verrà lanciato il tema Madre Nostra, sulla lievitazione naturale non solo nel pane e nelle pizze gourmet ma anche nelle pizze classiche napoletane.

Grande novità sarà l’attenzione al mondo digitale.

“Nel periodo del lockdown – evidenzia Koecher – sono arrivato alla convinzione di aprire il Mwf al mondo digitale, in modo attivo e interattivo. Un mondo che aumenterà la visibilità del festival”.

In sostanza è stata creata una piattaforma, Wine Hunter Hub, che permetterà di seguire la manifestazione H24, anche dopo il periodo dell’evento.

Ci sarà poi un Wine Hunter tour, un tour tra i borghi d’Italia, per mettere in evidenza le seimila eccellenze del territorio che hanno partecipato alla Wine Hunter Area, che tra l’altro quest’anno diventa Safari, grazie alla possibilità di assaggi in una decina di hotel di Merano.

E poi ancora la Cat Walk Champagne, la sfilata dedicata alle eleganti bollicine francesi, che chiude il Mwf, quest’anno si apre anche alle bollicine italiane metodo classico.

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