L’ISOLA MEDITERRANEA PIENA DI SORPRESE, SONORITÀ E DOLCI


di ERMENEGILDO BOTTIGLIONE*

L’AQUILA – “Ti vorrei abbracciare e baciare per versarti la mia anima nel cuore: ma ti devo adorare da lontano”.

Quando il lavoro ti porta lontano dal luogo di nascita, quando fai esperienze fondamentali di vita e di lavoro, e dovunque sei e qualunque cosa fai non rinunci al sapore della tua terra, sicuramente il mondo apparirà meno duro e forse…anche gradevole.

I versi a capo sono di Salvatore Sini, avvocato e poeta sardo dei primi anni del secolo scorso, che sono stati in parte musicati, trasmessi dalle migliori voci sarde ed ora è un canto fondamentale della tradizione di quella terra. (non potho reposare).

Bebo Ferra, chitarrista e autore sardo, alla guida del gruppo Metafisica Ensemble si è cimentato, oltre che con vari canti sardi, anche con una sua riscrittura musicale di Claudio Monteverdi, sempre in tema amoroso.

Si dolce è ‘l tormento
Ch’in seno mi sta,
Ch’io vivo contento
Per cruda beltà.

Per foco e per gelo
Riposo non hò.
Nel porto del Cielo
Riposo haverò.

Non pago del poetar sardo, Bebo Ferra fa vibrare in sala i cimenti amorosi dell’anima, ma fondamentalmente il lavorio e l’usura dei sentimenti, tanto agognati, quanto non realizzati, seppur di maniera, ma sempre reali.

Vivere per contrasti, volere il bello e tormentarsi per la sua carenza. Eppure esiste quella capacità vitale di muoversi per disarmonie, come vuole la musica sarda e medievale ed imitare la natura, che diventa non solo matrigna ma sorella che la voce a tenore e gli strumenti ricreano, con una bellezza infinita.

“Metafisica per le scimmie” come la definisce l’artista, ma anche per gli umani, un momento di grazia dove la tromba dialoga con la chitarra e poi il pianoforte con un suono fresco insolito muscolare ma controllato, una trama che si dispiega nel tempo, nello spazio dei pascoli sardi e per fortuna, degli ascoltatori, presi alla sprovvista.

Una delle ricette più antiche, inossidabili, è quella degli amaretti sardi con mandorle dolci e…amare (nello stesso dosaggio dell’esistenza), albume e zucchero. Semplicità dei componenti, ma risultati complessi con armoniosità che si fonde con la dolcezza, l’acidità e l’aromaticità del moscato bianco di Cagliari.

*esploratore del gusto