ROSTELLE AND CO., DAGLI ARROSTICINI A “VUCICA!” LA PRIMA TOMBOLA ABRUZZESE


PESCARA –  1 Lu Guerrier di Capestrano. 85 Putem vinge la guerra? 18 La presentosa. E poi la La Majella e Ju Gran Sasso, Rocca Calascio e Lu Volt Sand, la genziana, li fiadun, la fornacella e le rostelle.

Sono solo alcuni dei numeri e dei simboli che compongono Vucica!, la prima e unica tombola tutta abruzzese, realizzata e disegnata da Pietro “Piezaroth” Colantonio, frutto dell’idea di Maurizio Febo uno dei soci titolari di Rostelle and co., il regno degli arrosticini che ha ormai sconfinato fuori regione.

“Era Natale dello scorso anno – racconta a Virtù Quotidiane Maurizio Febo, che indossa una t-shirt, omaggio tutto abruzzese a Gabriele d’Annunzio – e mentre giocavamo in famiglia a tombola ho pensato di crearne una con i nostri simboli. Negli ultimi anni c’è un ritorno del senso di appartenenza al territorio, un patriottismo regionale crescente, spesso dovuto agli abruzzesi fuori sede. Allora perché non trovare il modo di farci conoscere fuori regione con ironia?”.

È così che con un accurato lavoro di ricerca nel folclore regionale, tra detti e modi di dire rigorosamente dialettali, personaggi, simboli geografici e icone della tradizione gastronomica abruzzese, ma anche tormentoni più recenti, sono venuti fuori 90 numeri che raccontano l’Abruzzo, “più un novantunesimo, che non esiste – aggiunge sorridendo Maurizio – e che rappresenta il Molise”.

Dietro le 48 cartelle, di colori differenti, sono marchiati due arrosticini, per richiamare il primo passo di un percorso volto a valorizzare l’identità abruzzese.

Vucica!, realizzata in 400 esemplari, è infatti solo l’ultima delle novità di casa Rostelle and co.

Era il 2013 quando Patrizia D’Anzico, con la quale Maurizio era già socio della storica gioielleria pescarese Marinelli, e Mimmo Di Carlantonio danno vita a Rostelle and co., nel centro di Pescara.

L’idea di un locale accogliente e semplice, dove poter gustare pochi prodotti genuini per esprimere al meglio l’identità del territorio funziona, tanto che dopo 3 anni, insieme a Maurizio, aprono un locale nel quartiere Re di Roma della capitale, gestito con professionalità e grande ironia dalla “risto-attrice” Aurora Di Benedetto, in arte Aurydiby (di cui Vq ha raccontato la storia) e a maggio 2018 un secondo a Pescara, il Rostelle and co. Pineta in piazza Le Laudi.

“Ci siamo innamorati di quella piazza – sottolinea Maurizio – di fronte al mare e circondata da palme e villini liberty. Una zona elegante e piena di storia. La palazzina, restaurata per noi dall’architetto Mauro D’Urbano, negli anni ’30 era il circolo Pineta e negli anni ’60 su quella piazza si ballava”.

“Credo che il segreto del successo dei nostri locali – dice ancora Maurizio –  stia in due fattori. Innanzitutto nell’attenta ricerca delle materie prime utilizzate. Nel nostro menù ci sono tutte le eccellenze abruzzesi, dal pane all’olio, dai salumi ai formaggi, fino ovviamente agli arrosticini classici o artigianali, di fegato o agli spiedini di pollo. Anche nei locali extra regionali, a Roma e, dal 15 settembre, a Bologna, le produzioni sono tutte abruzzesi, ad eccezione per le verdure che sono del territorio. Il secondo nel menù corto. Pochi piatti di qualità. Inoltre, riserviamo un’attenzione speciale alla formazione del personale che selezioniamo in tutti i ristoranti, soprattutto per ciò che riguarda la braceria nei locali fuori regione”.

Ma Rostelle and co. non è solo gastronomia.

La ricerca e la valorizzazione dell’identità d’Abruzzo passano anche attraverso “il progetto tributi – dice Maurizio – . Spesso al ristorante i clienti ci chiedevano dove poter acquistare le divise del personale. Allora abbiamo pensato di creare una linea, in vendita nello shop online, dedicata a simboli abruzzesi, sempre abbinati alla pecorella che caratterizza il nostro logo”.

Le t-shirt, sacche e tazze in ceramica, della stagione 2018, riportano le frasi “Oppela Majella”; “Nu’ sem’ nu”, dove il delfino pescarese, in omaggio alla Pescara Calcio, di cui Rostelle and co. è sponsor ufficiale della squadra femminile, viene sostituito dalla pecorella; “La neve l’ha sempre fatto” il tormentone lanciato da Giustino La Rovere durante un’intervista in tv.

C’è poi “Game of Rostelle”, realizzata in occasione del lancio della ultima stagione della serie “Game of Thrones”, PornAbb e il detto “S’ha fatt nott e lu porc n’arvè”, quest’ultimo presente anche nella linea 2019, disegnata utilizzando alcuni dei simboli che compongono la tombola “Vucica!” con gli omaggi a “Calascio Rock” e a “The Capestrano warrior”, a “Camill bill capill” con la sua folta chioma bionda che si sviluppa in altezza e a “Capriele” d’Annunzio.

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