TORNANO “LE STAGIONI DEL MARE”, L’INVERNO NEI PIATTI DELLA COSTA DEI TRABOCCHI


VASTO – Scoprire la bellezza della Costa dei Trabocchi, assaporando l’esplosione di gusti di un pescato locale freschissimo che dalla rete finisce nel piatto. È un obiettivo preciso quello del Flag Costa dei Trabocchi che dalla scorsa estate organizza “Le Stagioni del Mare”, un’iniziativa dedicata all’arte culinaria territoriale, giunta alla sua terza edizione.

Dopo il successo delle prime due stagioni, estate e autunno, è ora l’inverno a finire nel piatto. Dal 26 febbraio e fino al 12 marzo, 25 ristoranti della provincia di Chieti, lungo i sessanta variegati chilometri di costa, tra sabbie dorate e selvagge rocce, tra Francavilla al Mare e San Salvo, proporranno menù ad hoc, tutti dedicati all’inverno, a prezzi vantaggiosi e abbinati a vini di qualità, rigorosamente abruzzesi.

La manifestazione è promossa del Flag Costa dei Trabocchi, presieduto da Franco Ricci, in sinergia con Slow Food Lanciano, Confcommercio, Confesercenti e con la partnership di Codice Citra, con i vini della linea Ferzo Wines.

“Il Flag Costa dei Trabocchi – ha raccontato Valerio Cavallucci, direttore del consorzio di associazioni e imprese che operano nello sviluppo imprenditoriale, del settore ittico e nell’associazionismo per l’enogastronomia e per lo sviluppo ambientale – nasce con lo scopo di concorrere a uno sviluppo sostenibile e di valorizzare i prodotti del mare. In questa direzione abbiamo voluto, attraverso “Le Stagioni del Mare”, scoprire le potenzialità della gastronomia del territorio, stagione per stagione”.

“Nel corso del tempo – ha aggiunto Raffaele Cavallo, consigliere del Flag Costa dei Trabocchi – stiamo riscontrando un’attenzione sempre più marcata da parte dei consumatori stessi. Il nostro obiettivo è quello di promuovere una cultura ambientale nel rispetto rigoroso del mare, della stagionalità e del pescato, e questo è possibile grazie alla presenza dei ristoratori che hanno voglia di creare una identità del territorio. Attraverso inoltre i nostri social, su cui pubblichiamo le ricette proposte dagli chef coinvolti nell’evento, i consumatori stessi possono non solo conoscere meglio il pesce fresco e locale, ma anche provare a cucinarlo a casa”.

LA GARA

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di un’originale gara di cucina, che ha visto sfidarsi ai fornelli di Red Academy, la scuola di alta cucina di San Vito Chietino, 6 dei 25 ristoratori partecipanti all’iniziativa.

Ciascuno degli chef ha proposto alla giuria composta di giornalisti locali uno dei piatti inseriti nei menù ideati proprio per Le stagioni del mare. Tre i parametri ai quali è stato assegnato un punteggio da 1 a 10: la presentazione, la creatività e il gusto.

Si è cominciato con la zuppa di pesce e lenticchie di Cinzia Mancini di Bottega Culinaria di San Vito Chietino; l’assaggio è proseguito poi con le sagnitelle alle cicale, pomodorini gialli, ricotta al basilico di Jean Pierre Soria di Cibo Matto di Vasto; con il filetto di sogliola al burro, con spinaci, quinoa fritta, salsa all’aglio e crema di pomodorini confit di Francesco D’Angelo di Essenza Cucina di Mare a San Vito Chietino.

Quarto piatto in degustazione la palamita laccata al miele di Tornareccio, con croccante di finocchio e agrumi e maionese al peperone dolce di Altino, di Marco Caldora del ristorante Caldora Punta Vallevò di Rocca San Giovanni; poi i paccheri alla ricciola al profumo mediterraneo di Gabriella Pantaleone del ristorante Il Sestante di Ortona; per chiudere infine con la triglia in tempura con puntarelle, latte di capra e zafferano preparata da Tiziano Paolini del ristorante Prospettive a Francavilla al Mare. Il tutto accompagnato perfettamente dai vini pecorino, passerina, cococciola e cerasuolo di Ferzo Wines, presentati da Simona D’Alicarnasso.

A convincere per la presentazione, la palamita di Caldora; mentre per creatività e gusto a conquistare la giuria è stata la sogliola di Essenza, che riporta nelle sue cucine la vittoria finale. Una menzione speciale occorre assegnarla, però, a Gabriella Pantaleone che, oltre ad aver preparato egregiamente un primo alla ricciola della più classica tradizione, ha traghettato il palato della giuria, attraverso un assaggio di baccalà con patate, fino alla cicerchiata e alle chiacchiere, gli immancabili dolci di tradizione carnevalesca.

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