CORONAVIRUS, I RISCHI PER LE AZIENDE VINICOLE ABRUZZESI TRA RELAZIONI E FIERE SALTATE


PESCARA – Appuntamenti fieristici saltati, altri a rischio. Contatti diretti sospesi e un’incertezza che non aiuta. Sono notevoli gli effetti che l’emergenza Coronavirus sta generando sul mondo vinicolo, specie nelle ultime ore nelle quali il contagio si sta velocemente diffondendo anche in Italia.

Dopo che nelle scorse settimane erano state annullate le principali fiere in Oriente, come l’International Wine & Spirits Show di Chengdu, il più importante evento della capitale del Sichuan dedicato ai fine wines importati, il Vinexpo di Hong Kong, e il ProWine Asia 2020 di Singapore, previsto dal 31 marzo al 3 aprile, potrebbero esserci problemi anche per le fiere europee.

Sebbene sembrano confermati, al momento, gli imminenti appuntamenti con il ProWein Trade Fair 2020 di Düsseldorf in programma dal 15 al 17 marzo, il Vinitaly dal 19 al 22 aprile come sempre a Verona e prima ancora il Foodex in Giappone dal 10 al 13 marzo, i dubbi arrivano dai vignaioli abruzzesi.

“La riflessione che ho fatto – spiega a Virtù Quotidiane Valentina Di Camillo della Tenuta I Fauri – non è tanto legata all’emergenza sanitaria e al rischio contagio, quanto alla percezione diffusa tra le persone. Su quanto i visitatori possano essere invogliati a partecipare a una fiera come il Foodex e soprattutto quanto si sentano sicuri a visitare il padiglione Italia. La partecipazione alla fiera di Tokio implica un investimento significativo e l’incertezza sulla buona riuscita in questo contesto generale mi porta a mettere in dubbio la mia effettiva partecipazione. D’altro canto dall’Oriente mi giungono da una parte pareri discordanti, tra chi mi rassicura e chi parla di una situazione seria e di grande allerta”.

Medesime valutazioni anche per il ProWein della Germania. Ma le preoccupazioni più grandi per Tenuta I Fauri arrivano dal mercato interno: “Milano è tra i nostri principali mercati, mi auguro quindi che questa emergenza passi in fretta”.

Appuntamenti all’Est banditi da Cantina Terzini che osserva con sguardo preoccupato l’evolversi della situazione.

“Tra un inverno caldissimo che si ripercuote sulla coltivazione e l’emergenza Coronavirus – spiega Domenico Terzini a questo giornale – questo inizio 2020 non è dei migliori. La situazione è ci preoccupa soprattutto per il rischio che appuntamenti fieristici importanti come il ProWein e il Vinitaly saltino. Al momento sull’aspetto commerciale non abbiamo notato grandi ripercussioni e speriamo che la situazione non peggiori ulteriormente”.

Conseguenze negative anche per Nic Tartaglia: “Avevo delle trattative in atto – spiega – che sono state tutte rinviate a luglio proprio per il Coronavirus. Sto riscontrando un rallentamento nelle vendite e sembrerebbero a rischio anche i prossimi appuntamenti fieristici del ProWein e forse anche del Vinitaly”.

Una situazione tesa, confermata anche dall’assessore regionale all’agricoltura, Emanuele Imprudente che sottolinea: “Il mondo del vino abruzzese fa molto export e tanto verso i paesi asiatici. È chiaro che questa emergenza crea difficoltà nelle relazioni e negli spostamenti per tutto il sistema produttivo regionale e il comparto vinicolo ne risente in maniera particolare”.

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