IL FORNO COMUNE CHE SI RIACCENDE DÀ SPERANZA DI RIPRESA A TUSSILLO – FOTO


VILLA SANT’ANGELO – Utilizzato dall’inizio del Novecento fino al 6 aprile 2009, a nove anni e mezzo dal terremoto dell’Aquila è tornato ad accendersi il forno comune di Tussillo, frazione di Villa Sant’Angelo, il paese che forse ha pagato il tributo maggiore al sisma.

Ed è stata una sorta di rito collettivo, per il quale in tanti sono accorsi nella piazzetta davanti palazzo Marcotullio, l’edificio seicentesco da un paio di mesi restituito ad antico splendore e che custodisce il forno, anche quelli che ancora non hanno la fortuna di essersi riappropriati della propria abitazione.

Un legame diretto con la comunità di Pescomaggiore non c’è, ma i due paesi è come se avessero instaurato un ideale gemellaggio, dopo che appena due settimane fa era toccato al forno comune del centro alle pendici del Gran Sasso richiamare le attenzioni con la manifestazione “Per le strade del pane, il sentiero che unisce”, che ha riproposto un rito collettivo e identitario in grado di combattere spopolamento e abbandono e, anzi, rendere attrattivi i borghi.

E con la prima cotta, stasera a Tussillo, affidata al pizzaiolo sandemetrano Vittorio Liberatore che ha preparato focacce con farine integrali locali, si dà avvio alla riaccensione costante del forno della minuscola frazione di Villa Sant’Angelo, passata da ottanta residenti a una trentina di abitanti.

Saranno le signore del paese, custodi della tradizione e delle antiche ricette, a organizzarsi per il suo utilizzo, ha spiegato il sindaco Domenico Nardis.

Il forno, benedetto da monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico emerito, fu restaurato nel 1980 quando venne completamente rifatto con mattoni. Da oggi, grazie al Comune e al comitato Feste di Sant’Agata presieduto da Elia Antonini, vive la sua terza vita.