LE FAGGETE VETUSTE DELLA VALLE CERVARA, CONVEGNO AD AVEZZANO


AVEZZANO – Il Comitato per la tutela e la conservazione del Patrimonio naturale di Villavallelonga (L’Aquila) ha organizzato per il primo dicembre prossimo il convegno “Le Faggete Vetuste patrimonio Unesco, la Valle Cervara”, presso il Teatro dei Marsi ad Avezzano (L’Aquila).

L’iniziativa ha avuto il patrocinio dei Comuni di Napoli e di Avezzano, del Cnr, del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, del Raggruppamento Carabinieri per la Tutela della Biodiversità, dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia dell’Aquila e dell’Unesco.

Sono previste relazioni di illustri docenti dell’Università della Tuscia e del Molise, studiosi del Cnr, del comandante del Comando e di quello del Raggruppamento dei Carabinieri per la Tutela della Biodiversità, del presidente dell’Ordine provinciale degli agronomi, e del responsabile del Servizio Tutela ecosistemi forestali della Regione Abruzzo, oltre che di alcuni componenti del comitato scientifico del Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise e l’intervento del suo presidente, Antonio Carrara.

Il convegno, inoltre, vedrà come protagonisti gli allievi del Liceo Scientifico Vitrurio Pollione e dell’Istituto Agrario Arrigo Serpieri di Avezzano, quelli dell’Istituto Agrario Giovanni Falcone di Pozzuoli, nell’ambito del progetto definito dal Protocollo tra il Comune di Avezzano, il Comune di Napoli, il Cnr e il Parco nazionale d’Abruzzo, volto a coinvolgere attivamente gli studenti, di ogni ordine e grado delle due città, in un percorso di conoscenza, di sensibilizzazione e di valorizzazione di una cultura ambientale in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Nei giorni scorsi, grazie all’attiva collaborazione del Parco nazionale, gli studenti hanno effettuato una visita didattica nella Valle Cervara, significativo esempio di foresta primaria in cui vegetano faggi tra i più antichi d’Europa, ad alcuni dei quali, tramite la tecnica del carotaggio, è stata riconosciuta la veneranda età di quasi 600 anni.

Essi riverseranno questa esperienza all’interno del convegno, diventando “Ministri per un giorno”: produrranno riflessioni, elaborazioni e lavori ed esprimeranno le loro opinioni, impressioni, preoccupazioni e proposte per il futuro dell’ambiente, la tutela del territorio, la protezione della biodiversità, interloquendo con gli studiosi ed i rappresentanti delle istituzioni presenti.

Le faggete vetuste costituiscono infatti un insostituibile baluardo della biodiversità, rappresentando luoghi indispensabili alla sopravvivenza di rare e preziose specie di flora e di fauna. Esse sono oggetto di continua ricerca, attraendo studiosi di ogni parte del mondo. L’importante riconoscimento dell’Unesco, a seguito di una istruttoria scientifica approfondita e severa, seguita con grande passione dall’Università della Tuscia e dal Parco nazionale, è motivo di orgoglio per il nostro territorio ma anche di forte responsabilità.

Sono queste le motivazioni che hanno spinto il Comitato per la tutela e la conservazione del patrimonio naturale di Villavallelonga a tenere questo convegno ad Avezzano – spiega in una nota la presidente Domenica Miele – allargare la conoscenza, la consapevolezza e sensibilizzazione a un numero sempre più ampio di persone, che spesso ignorano la specifica bellezza e ricchezza del territorio in cui vivono e lavorano.

Particolare attenzione è dedicata ai giovani, perché sono loro che erediteranno l’ambiente del futuro e sono, pertanto, i più interessati ad ogni politica di mitigamento e del cambiamento climatico. La qualità dei comportamenti di oggi determinerà la qualità del pianeta domani.

Una intensa giornata, dunque, che si articolerà su due sessioni di lavoro: quella della mattina dedicata al tema “Le foreste vetuste un patrimonio comune da tutelare, conoscere, divulgare”, quella del pomeriggio sull’argomento “Le foreste vetuste: un riferimento culturale per la gestione sistemica dei nostri boschi”.

La sessione pomeridiana, accreditata presso l’Ordine degli agronomi per il riconoscimento dei crediti formativi, si propone di approfondire il nuovo testo unico forestale, per evidenziarne aspetti positivi e possibili criticità da superare con i decreti attuativi che il Tuf prevede.

La tavola rotonda sarà un momento di confronto fra tecnici ed istituzioni, al fine di definire un decalogo di iniziative utili a migliorare la gestione forestale, sempre centrati sull’obiettivo della conservazione dell’ambiente e della ricerca dell’equilibrio tra conservazione e sviluppo sostenibile.