MONTE SAN FRANCO, PROSPETTIVA PRIVILEGIATA PER AMMIRARE LA CATENA DEL GRAN SASSO


CAMPOTOSTO – L’escursione organizzata dall’accompagnatore di media montagna Simone Sebastiani di Indomito Abruzzo a fine aprile 2017 è partita dal Ponte della Lama che si trova, salendo dall’Aquila per il Passo delle Capannelle, prima del bivio per Campotosto (L’Aquila).

Si sale prima dolcemente e poi in maniera più ripida e ininterrotta verso la vetta. La quota consente una vista eccezionale sui Monti della Laga e sul Lago di Campotosto. È frequente essere sorpresi dal volo di un falco pellegrino o da una volpe che sfreccia nella vegetazione.

Dopo circa due ore e mezza di salita, in vetta il panorama include una prospettiva unica del Corno Grande e del Monte Corvo. Non distante dalla croce di vetta c’è una piccola colonna in cemento. È un punto trigonometrico usato in passato dall’Istituto geografico militare per il rilievo di dettaglio del territorio.

L’escursione è proseguita scendendo verso la cresta del Rotigliano, si ammira la Valle dell’Inferno, si attraversa la valle del Paradiso che il 30 aprile aveva ancora delle zone innevate e scendendo a quota 1.700, si arriva al rifugio Panepucci, ideale per una sosta. Il rifugio era chiuso ma il caldo ceduto dalla sua lamiera e la posizione protetta dai venti lo rendono un luogo ospitale.

Dal rifugio prosegue la discesa nella faggeta, piuttosto spoglia in quel momento ma ugualmente affascinante e popolata da ranuncoli, primule e molti altri fiori spontanei. L’escursione continua fino a quando, in un percorso caratterizzato da rocce a stento affioranti, si erge una parete rocciosa quasi monumentale, che presenta delle cavità e una vera e propria grotta: è lì che si trova l’edicola con la Madonna della Zecca, segnalata con tanto di disegno stilizzato dell’insetto, posta sul luogo dall’Associazione Nazionale degli Alpini nel 1955.

Dopo aver curiosato nella grotta che un tempo ospitava gli armenti con i loro parassiti, evidentemente, il lungo percorso ad anello, dal dislivello complessivo di circa 900 metri per circa 15 chilometri volge al termine, riguadagnando il Ponte della Lama da dove eravamo partiti. Ilaria Di Marco

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.