NO ALL’IMPIANTO BIOGAS A LORETO APRUTINO, IL MURO DEI VITICOLTORI


LORETO APRUTINO – Un impianto per la produzione di biometano da realizzare a Loreto Aprutino (Pescara), in zona Cartiera, nell’area contrada Castelluccio. È questo il progetto, presentato al Comune, dalla Make Energy Srl, start up nell’ambito delle energie rinnovabili.

La struttura, che produrrebbe 4,2 milioni di metri cubi di metano, dovrebbe trattare annualmente 36 mila tonnellate di Forsu (la frazione organica della raccolta differenziata), 14 mila tonnellate di sottoprodotto della filiera agroalimentare, 12 mila tonnellate di verde e potature.

Se dall’azienda sono arrivate subito le rassicurazioni circa l’assenza di pericoli per l’impatto ambientale, in quanto la lavorazione avverrebbe dentro un capannone realizzato con materiale di cemento armato e legno, cittadini e soprattutto le imprese agricole dell’area vestina si sono riunite nel comitato “Difendiamo Loreto” per dire no all’impianto.

Una posizione decisa da parte degli imprenditori, espressa anche sabato nel corso del Pescara Wine Festival, il premio dell’Ais ai vignaioli abruzzesi.

Dalla sala consiliare di Pescara, Valentini e altri rappresentanti del comitato (Ciavolich, Torre dei Beati, Contesa, Amorotti, Cerretani) hanno lanciato il loro messaggio di piena contrarietà al progetto, per sensibilizzare l’opinione pubblica.

“Loreto Aprutino è un territorio meraviglioso – ha affermato Francesco Paolo Valentini – però l’amministrazione comunale ha deciso di costruire in questo paradiso una discarica: una centrale a metano che lavorerà circa 62 mila tonnellate l’anno di immondizia. Decine e decine di camion al giorno arriveranno in questa vallata verde meravigliosa per scaricare spazzatura. Questo avrà delle ripercussioni spaventose sul territorio, sulla salute di chi ci vive oltre che per le piante. Noi ovviamente non accettiamo questa follia. Abbiamo formato un comitato, composto da imprenditori e semplici cittadini. Nessuno vuole questa centrale, ma il Comune insiste. Spero che prevalga il buon senso e soprattutto l’onestà”.

Al fianco dei produttori loretesi si è schierato anche il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.

“La viticoltura abruzzese va tutelata in tutti i modi e non può essere messa a rischio da investimenti che mal si conciliano con un territorio che fa del patrimonio naturalistico e ambientale il suo principale punto di forza”, rimarca in una nota il consiglio d’amministrazione.

“Una prerogativa che va perseguita in tutte le zone vocate della nostra regione. Non è difficile immaginare quelli che possono essere gli effetti negativi per il settore primario. L’Abruzzo non può permettersi il lusso di mettere a rischio uno dei settori di riferimento della nostra economia, come la viticoltura. Il vino, prodotto della vite, la vite e i territori viticoli, quali frutto del lavoro, dell’insieme delle competenze, delle conoscenze, delle pratiche e delle tradizioni, costituiscono un patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale”.

Del comitato “Difendiamo Loreto” fanno parte le aziende agricole Valentini, Chiara Ciavolich, De Fermo, Contesa, Torre dei Beati, Codice Citra, Marchesi De’ Cordano, Castello Chiola, Almond 22, Del Proposto, I Lauri, Valentini e Cerretani, Colle Corviano, Di Mascio, Passeri, Cecalupo, Forcella, Talamonti ,  Tenuta De Melis, Cantina Ettore Galasso, Lfa, Iole Rabasco;  Piccolo Albero, Le Magnolie; Santa Caterina,  Pollinaria, Gardera, Agricarni Antonacci, Fattoria Due Pini, Fratelli Pierdomenico, La Bilancia, Fattoria Di Tullio,  Lauretum hotel, Renato Ciarcelluti.

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