ROSARUBRA, TORRI E IL VINO DI PEPPE VESSICCHIO ALL’EX AURUM DI CITTÀ SANT’ANGELO DA PRIMAVERA


CITTÀ SANT’ANGELO – Un centro di produzione e di stoccaggio. Ma anche uno store e una sala degustazione. Sarà un vero “campus nel verde”, per usare le parole del promotore di tutta l’operazione, e si tingerà del colore del vino di tre marchi, Rosarubra, Torri Cantine e Musiké, i brand di Riccardo Iacobone.

Da primavera prossima, l’ex Aurum di Città Sant’Angelo (Pescara), l’impianto di produzione dismesso da una decina d’anni che è stato venduto dall’Ilva Saronno a giugno scorso, si popolerà con il gruppo vinicolo di Iacobone, l’imprenditore fondatore di Micso, colosso della banda larga e dell’information technology, e di ben tre progetti enologici, l’azienda biodinamica Rosarubra di Pietranico (Pescara), Torri sulle colline teramane a Torano Nuovo, e Musikè, la cantina, dove il vino si affina in musica, pensata e sviluppata insieme al maestro Peppe Vessicchio, musicista, arrangiatore, direttore d’orchestra.

“Da tempo eravamo alla ricerca di spazi più grandi – spiega Iacobone a Virtù Quotidiane -. La cantina di Torano dove facciamo la produzione di tutti e tre i marchi, è una struttura nata intorno agli anni ’50 come cantina sociale. Dunque, sebbene abbia una capacità di stoccaggio del vino da 70 mila ettolitri, era tipicamente vocata alla produzione e allo stoccaggio dello sfuso, visto che a quei tempi non c’era un grande bisogno di imbottigliamento”.

Al contrario il mondo di Iacobone è fatto proprio di bottiglie di pregio, eleganti e raffinate, quasi da collezione e di bag in box e dunque le esigenze logistiche sono completamente diverse. “Gli spazi che avevamo a disposizione erano piccoli per le necessità attuali. Questo ci aveva portato a prendere in affitto un locale staccato dalla cantina per farne il magazzino, ma tutto era troppo farraginoso. Ci siamo messi a cercare un luogo dove poter fare entrambe le cose. Imbottigliamento e logistica”.

L’ex Aurum a pochi passi dall’uscita autostradale di Città Sant’Angelo diventa la soluzione ideale. “È un locale molto grande, comodo. Sono tre unità immobiliari su 4 ettari di superficie. È quasi come fosse un campus in un parco”, specifica.

Al primo piano, verranno collocati gli uffici amministrativi e commerciali, con vista sul verde, che verranno trasferiti dall’attuale sede di via Tiburtina a Pescara, che resterà il quartier generale esclusivo di Micso. Poi verrà ricavata una zona produttiva per l’imbottigliamento e lo stoccaggio dei prodotti finiti con un magazzino in due strutture separate. La parte della produzione che riguarda la lavorazione delle uve, invece, resterà a Torano. “Data la posizione, la visibilità e la comodità – anticipa l’amministratore delegato – faremo anche uno store sul modello di quello di Torri, già realizzato in via Tiburtina a Pescara e anche un locale degustazione, un wine bar aperto fino a tardi”.

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