“SHARPER”, IL RETTORE DEL GSSI: LA RICERCA AL SERVIZIO DELL’EMERGENZA COVID


L’AQUILA – “Educare non è riempire un secchio, ma è accendere un fuoco”. Il rettore del Gran Sasso Science Institute, Eugenio Coccia, prende in prestito la famosa citazione del poeta inglese Yeats per dire quanto sia importante stimolare una passione attraverso la corretta divulgazione delle materie scientifiche.

Come nel caso di Sharper, La Notte Europea dei Ricercatori, nell’edizione in remoto che si è aperta oggi e va avanti fino a sabato, con oltre quaranta eventi sui temi della ricerca, scienza, tecnologia e intrattenimento, un’occasione per grandi e piccoli di dialogare con i ricercatori e scoprire la passione che li anima.

“Abbiamo dato sempre molta importanza alla diffusione della cultura scientifica, alla comunicazione scientifica e all’orientamento dei giovani negli studi universitari e post universitari. Crediamo fermamente nello stimolo all’interesse verso la ricerca scientifica che un’iniziativa come Sharper può offrire” dice il professor Coccia, alla guida dell’istituto di formazione dottorale che conta, tra professori, ricercatori e assegnisti di ricerca, oltre cento persone nelle quattro aree specialistiche di fisica, matematica, informatica e le scienze sociali.

Un’edizione organizzata in remoto a causa delle restrizioni per il Covid, un’emergenza che vede coinvolto l’istituto di ricerca e alta formazione con tre importanti contributi di supporto alle attività di contrasto della diffusione del virus. Dalla realizzazione di ventilatori di ultimo tipo alla schiuma anti contagio, fino alla predisposizione di un data base sui numeri dei contagi.

“Il primo viene dall’esperienza dei fisici che lavorano nei Laboratori del Gran Sasso nell’ambito della strumentazione avanzata, un’attività che ha portato alla realizzazione di ventilatori meccanici di nuovo tipo. Un nostro professore, Cristiano Galbiati, titolare del progetto, ha messo a punto un prototipo di ventilatore che richiede solo ossigeno e aria compressa”.

Si tratta del progetto “Milano ventilatore meccanico”, partito con una attività di crowdfounding e donazioni private, che ha riunito una ventina di realtà scientifiche di tutto il mondo nella realizzazione di un dispositivo meccanico per la ventilazione assistita nelle terapie intensive. Un progetto che ha permesso di realizzare ventilatori di nuovo tipo anche in paesi a basso sviluppo tecnologico.

Il secondo contributo è stato dato dal matematico Roberto Verzicco, docente al Gran Sasso Science Institute dell’Aquila e all’Università di Roma “Tor Vergata” che “ha inventato una schiuma in grado di ridurre il contagio da covid”, spiega il professor Coccia.

Si tratta praticamente di una schiuma capace di bloccare le sostanze organiche contenenti agenti patogeni che si possono sprigionare, ad esempio, nei bagni pubblici, riducendo quindi la possibilità di contagio.

“Il terzo contributo, in collaborazione con il Comune dell’Aquila e in via di strutturazione – annuncia -, riguarda la realizzazione di un data base che tenga conto di un censimento epidemiologico della popolazione su larga scala”.

In programma, tra gli altri di Sharper, l’evento “Illuminazioni. Quattro osservazioni che hanno cambiato il nostro posto nell’Universo” a cura del Gran Sasso Science Institute, in programma venerdì 27 alle 10,30. Un viaggio in quattro atti, attraverso le osservazioni di Galilei, Fraunhofer, Leavitt ed Einstein.

Tutti gli eventi possono essere seguiti all’indirizzo sharper-night.lngs.infn.it oppure su sharper-night.eu.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2021