SULL’AFFAIRE PASCOLI CADE L’AMMINISTRAZIONE DI LUCOLI, SFIDUCIATO IL SINDACO


L’AQUILA – Sull’affaire dei pascoli, che porta molte aziende di fuori Abruzzo ad ottenere la concessione di aree demaniali destinate ai pascoli, pur senza effettivamente sfruttarle per il bestiame, ma solo per accedere a fondi comunitari, è caduta l’amministrazione comunale di Lucoli (L’Aquila).

Le dimissioni in blocco dei consiglieri di maggioranza hanno infatti portato al commissariamento dell’ente, guidato da due anni da Gianluca Marrocchi, ormai ex sindaco.

“Sono stato accusato di non aver portato avanti il manifesto elettorale, ma il problema vero alla base della crisi comunale è legato alla gestione dei pascoli montani”, conferma a Virtù Quotidiane, pur evitando di esporsi oltre, a conferma di quanto sia scottante il tema.

Come ha confermato Confagricoltura nelle scorse settimane, sulla vicenda la Forestale ha condotto indagini e la procura della Repubblica dell’Aquila avrebbe aperto un’inchiesta.

È stata proprio l’organizzazione diretta da Stefano Fabrizi a presentare un esposto alla magistratura.

Sulla gestione dei pascoli su terreni di uso civico erano intervenuti l’allora sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, gli allevatori del Cospa Abruzzo, che come Confagricoltura hanno presentato un esposto in procura, e la cooperativa Campo Imperatore, che pur non essendo mai stata tirata in ballo ci ha tenuto a precisare di non essere costituita da truffatori.