TRANSUMANZA, VOLUME DI BELLACHINO E BINDI PER IL RILANCIO DEL TERRITORIO


CAMPOBASSO – Un volume per avviare un confronto fra le aree interessate dal fenomeno della transumanza in merito a politiche e processi di conservazione e valorizzazione dei suoli e aree tratturali, ma anche per rilanciare l’insieme di saperi e attività legati alla secolare pratica della transumanza nelle diverse regioni. È Cammini di uomini, cammini di animali. Transumanze, pastoralismi e territori bio-culturali (Il Bene Comune Edizioni di Campobasso) che sarà presentato a Roma martedì 23 gennaio, alle 11, nella Sala della Crociera del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in via del Collegio Romano 27.

L’opera, a cura di Katia Ballacchino, docente di Etnografia visiva all’Università del Molise (UniMol) e assegnista di ricerca delle Università della Basilicata, e Letizia Bindi, docente di discipline demo-etno-antropologiche e direttore del Centro di ricerca Biocult dell’Ateneo molisano, raccoglie gli atti di un convegno internazionale organizzato a Campobasso nel 2016 proprio dal Centro Biocult per le risorse bio-culturali e lo sviluppo locale.

Parteciparono zootecnici, paesaggisti, storici e archeologi a vario titolo interessati ai fenomeni della transumanza e del pastoralismo e furono trattate anche esperienze internazionali quali quelle francesi della Maison de la Transhumance e dell’area della Region Paca.

Si aggiungono testimonianze locali a esperienze di conservazione e valorizzazione dei percorsi tratturali come piattaforme per un rilancio turistico delle aree periferiche e interne del centro meridione italiano. Le curatrici del volume sono convinte che quella dei tratturi e della transumanza sia una vicenda emblematica per comprendere le politiche di tutela dei territori e la vigilanza sui beni ambientali e culturali, che indichi con chiarezza l’importanza, per regioni periferiche e interne, di puntare su tutela e promozione delle antiche vocazioni territoriali per il loro rilancio.

Alla presentazione dell’opera saranno presenti il presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, Giuliano Volpe, il rettore dell’Università del Molise, Gianmaria Palmieri, la soprintendente Mibact per il Molise, Teresa Elena Cinquantaquattro, il capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Mipaaf, Giuseppe Blasi, il presidente del Centro Biocult e prorettore, Fabio Pilla, il direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche, sociali e della formazione di UniMol, Enzo Di Nuoscio, le antropologhe dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia Stefania Baldinotti ed Emilia De Simoni, il direttore dello stesso Istituto, Leandro Ventura, anche segretario generale Mibact per il Molise e del suo Polo museale, e Pierluigi Milone, consulente ed esperto dell’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Molise ed esperto di strategie di sviluppo rurale.

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