TRENTAMILA TURISTI TRA IL TIRINO E IL GRAN SASSO SOLO GRAZIE A “IL BOSSO”


CAPESTRANO – Dati ancora provvisori parlano di 30 mila presenze turistiche nel comprensorio della Valle del Tirino nel 2019. Un successo straordinario per la società cooperativa Il Bosso, che da vent’anni promuove il turismo locale legato all’incredibile patrimonio naturalistico, storico-architettonico ed enogastronomico dell’entroterra abruzzese.

Di “estate del boom di presenze turistiche targate #ilbosso” parla Paolo Setta, direttore del Bosso e presidente della neonata associazione Valledeltirino.it, che esalta l’intraprendenza di tantissimi operatori ma non risparmia critiche alle istituzioni che fino ad ora “non hanno fatto al meglio il loro compito”.

“C’è sicuramente da incrociare più di un fenomeno operativo e professionale per quanto concerne questo traguardo speciale di presenze turistiche, esploso nelle terre comprese tra la Valle del Tirino, il Gran Sasso d’Italia e l’Altopiano di Navelli”, dice in una nota.

“Quest’anno per Il gruppo Il Bosso, che ricordiamo aver compiuto 20 anni (1999/2019), si sono registrate diverse novità, l’inaugurazione di una nuova sede operativa, a Capestrano, nel Cuore della Valle del Tirino, un centro turistico con uffici dedicati all’accoglienza ed all’informazione turistica, ed uno spazio interamente dedicato all’accoglienza enogastronomica, l’EcoRistoro Valle del Tirino, ideato e realizzato su una terrazza panoramica che si affaccia sulle sorgenti di Capodacqua e su tutta la Valle Tritana, inoltre sono state messe in campo nuove proposte di turismo attivo con pedalate naturalistiche ed enogastronomiche in sella a nuovissime E-Bike, ancora trekking esperienziali dal Gran Sasso alla Majella, campi natura e settimane verdi per bambini provenienti da molti comuni abruzzesi, giornate di educazione ambientale per migliaia di studenti del Centro Italia e la riapertura del Centro Visita del Lupo a Popoli, nel Parco nazionale della Majella, e chiaramente il consolidamento e l’esplosione definitiva della domanda rispetto alle storiche ed autentiche escursioni in canoa sul fiume Tirino, che ricordiamo vengono effettuate da 20 anni nel tratto di Capestrano, a ridosso delle tre Sorgenti Principali, dove le acque cristalline si confondono con il cielo”.

“All’interno del nuovissimo Centro turistico e formativo Valle del Tirino sono stati accreditati e inaugurati moderni uffici dedicati alla formazione professionale, grazie al lavoro dei professionisti del team de Il Bosso Formazione, quest’ultima è una compagine societaria che rappresenta un’ulteriore soluzione operativa del Gruppo, dedicata alla consulenza aziendale e alla formazione professionale, specializzata nei settori del turismo e dell’ ambiente a 360°”, spiega Setta.

“Due dati sono molto interessanti, oltre alla crescita delle presenze turistiche dirette del Gruppo Il Bosso, ci sono le importanti ricadute sul territorio, in termini di presenze nelle strutture ricettive e l’occupazione crescente di giovani professionisti, molti dei quali residenti nei borghi della Valle del Tirino e dei comuni limitrofi, questo è sicuramente un dato speciale per la mission del Gruppo che ha fatto registrare l’impiego di oltre 60 qualificate risorse umane, le quali hanno garantito qualità, preparazione e passione a tutte le famiglie, i gruppi e gli individuali che si sono affidati alla soc. coop. Il Bosso, per vivere il patrimonio naturale e culturale in Abruzzo”.

“Un’ ulteriore nota positiva – fa notare l’imprenditore – è l’estensione della stagione turistica, di fatto ancora non conclusa, anzi ancora viva con le nostre escursioni in canoa sul Tirino, trekking naturalistici ed esperienziali a stretto contatto con le attività territoriali come la vendemmia nei vigneti autoctoni, la raccolta dello zafferano, con le lavorazioni agricole tra i secolari e pregiati uliveti della Valle del Tirino, e con le proposte esperienziali invernali sulla neve in fase di programmazione e prossime alla promozione”.

“È assolutamente primario e sostanziale l’impegno de Il Bosso su progetti di promozione e valorizzazione territoriale che interessano oltre alla Valle Tritana, anche alcune aree della Majella, l’Altopiano di Navelli e l’area del Gran Sasso aquilano, progetti di richiamo nazionale ed internazionale come il progetto Terre di Casauria, il Sentiero della Sostenibilità, insieme ad Ecomood, dedicato alla valorizzazione del paesaggio naturale, ricompreso nel territorio cerniera tra il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Lega ed il Parco nazionale della Majella; il progetto Terre di Santi e Guerrieri esploso con il progetto EMblematic, realizzato in collaborazione e per conto del Gal Gran Sasso Velino che ha portato alla costituzione di una Rete di Impresa con 11 ambiziosi operatori turistici, finalizzato alla promozione internazionale del Gran Sasso come una delle 9 montagne emblematiche dell’Europa mediterranea, con suoi borghi e i luoghi simbolo del Distretto della Baronia di Carapelle, le vette dell’Altopiano di Campo Imperatore e ancora l’Altopiano di Navelli e il fiume Tirino con i suoi paesaggi collinari”.

“Con quest’ultimo progetto”, racconta Setta, “Il Bosso pone l’ambiziosa ma concreta sfida, ormai già avviata, da condividere con un numero sempre più crescente di operatori dell’area interessata, candidare il Gran Sasso d’Italia come la Montagna emblematica nel cuore del Mediterraneo”.

E ancora, continua l’imprenditore, “il progetto di sinergia relazionale con Abruzzo Attrattivo ed AbruzzoTravelling, questi dei Network relazionali e progettuali di soggetti capaci e titolati, della realtà regionale, per contribuire alla crescita della sinergia tra gli operatori turistici d’Abruzzo, professionisti che fanno consapevolmente sempre più sistema tra il mare e la montagna, esaltando la diversità delle proposte, come punti di forza e non più come elementi di distanza tra l’Abruzzo Adriatico e quello Montano”.

“Infine, non certamente ultimo per importanza, anzi… l’ormai consolidato, non più ambizioso ma vero ed attrattivo progetto valledeltirino.it, iniziativa che mi vede coinvolto sin dalla fase di ideazione e progettazione e oggi in qualità di legale rappresentante, a presiedere una Rete integrata e diversificata di oltre 35 operatori turistici qualificati, appassionati, determinati e residenti nel territorio compreso tra i borghi di Capestrano, Ofena, Bussi sul Tirino, Navelli e Villa Santa Lucia, luoghi esalatati da splendidi monumenti naturali come il fiume Tirino, i tholos di Villa Santa Lucia, il Castello di Capestrano, i palazzi nobiliari di Navelli, eventi e manifestazioni culturali, ecc”, dice ancora Setta, parlando di “un progetto vero e lungimirante che in questi anni ha contribuito indiscutibilmente a una crescita esponenziale delle presenze turistiche nei borghi e nei luoghi interessati e conseguenzialmente alla nascita di tante iniziative imprenditoriali dedicate alla ricettività autentiche”.

“Un Progetto, ideato ed elaborato nel lontano 2006 attraverso un esame universitario, che ha preso sempre più forma, e che si modella anno dopo anno, con il coinvolgimento di un numero crescente di operatori che, forti di una visione e di una responsabilità territoriale, hanno compreso e scelto il metodo promozionale più veloce ed efficace, volto a valorizzare le loro imprese ed il territorio sul quale insistono; un concetto attivo di essere e fare rete, essendo gli stessi impegnati in prima linea con spirito mutualistico, mantenendo le proprie autonomie imprenditoriali, costituendo un soggetto giuridicamente riconosciuto come l’Associazione di promozione turistico-sociale, con una regia operativa tutta interna, fatta dagli stessi operatori che scelgono collegialmente la programmazione annuale, le strategie e le azioni di promozione e comunicazione turistica”.

“Un progetto davvero speciale”, afferma Paolo Setta, “di cui essere orgogliosi, che vede Il Bosso tra i soggetti promotori, che rende giustizia all’impegno di tanti operatori privati e che fa registrare soddisfazioni e risultati concreti, certamente per le strutture coinvolte direttamente nel progetto ed anche per quelle che beneficiano positivamente di questo speciale lavoro di squadra, garantendo positive e concrete ricadute a beneficio anche dei borghi di tutto l’Altopiano di Navelli e di tutta l’Area del Gran Sasso, sempre più in sinergia diretta con i flussi turistici che dalla stessa Valle del Tirino si muovono per visitare le località montane”.

“Sono assolutamente convinto e soddisfatto del dato che vede oggi, dopo i tristi momenti del post sisma 2009, le tendenze del turismo abruzzese registrare delle spinte positive, nonostante ci siano territori ancora tanto sofferenti, a cui siamo chiamati tutti a contribuire per un rilancio positivo: le aree interne del Gran Sasso vestino e le aree colpite dai fenomeni sismici, dell’Aquilano superiore e del Teramano”, fa notare l’imprenditore.

“Il merito di queste spinte positive è sicuramente di tante iniziative diffuse e collegiali che sappiamo esserci state in questi anni, come per esempio nuove prospettive sulla Costa dei Trabocchi e nell’Area marina protetta di Cerrano, iniziative di forte richiamo sulla Majella da parte di operatori appropriati, la riscoperta di fenomeni indennitari e straordinari come i Cammini lungo i Tratturi della Transumanza e gli storici itinerari sugli antichi tracciati ferroviari, ancora le proposte naturalistiche nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo e l’offerta preziosa della Rete delle Aree protette abruzzesi, seppur quest’ultima iniziativa è in continua sofferenza di fondi e di sostentamenti necessari”.

“Ma tanto ancora c’è da fare e questa diffusa e sana ambizione che nutrono sempre più addetti del settore turistico, e a cui gli stessi si ispirano quotidianamente per migliorarsi e per migliorare l’offerta complessiva abruzzese, deve essere concretamente e responsabilmente supportata dalle istituzioni, che in questi anni strategici, non hanno fatto al meglio il loro compito e che ora sono chiamate ad un patto concreto, intelligente e responsabile”, mette in chiaro Paolo Setta.

“Coloro che hanno ruoli e incarichi di rappresentanza, negli enti e nei soggetti preposti alla promozione e attuazione di Iniziative in ambito turistico, economico e ambientale, sanno perfettamente che hanno sulla scrivania una grossa responsabilità, per il futuro della nostra regione e degli imprenditori abruzzesi, i quali sono parte fondamentale del patrimonio intellettuale e produttivo della stessa regione, di conseguenza, i rappresentanti istituzionali hanno anche l’onere di rivoluzionare un’identità culturale, produttiva ed economica dell’Abruzzo, ancora oggi poco incisiva ed attrattiva”, continua Setta.

“L’Abruzzo non deve imitare e inseguire modelli di alcun tipo, ma maturare idee ed azioni progettuali autentiche e appropriate, per realizzare il ‘modello Abruzzo’, che esalti il nostro capitale naturale, culturale e sociale, assolutamente degno di essere vissuto e condiviso dalla domanda turistica, finora potenzialmente inespressa”.

“È giunta l’ora”, fa osservare Paolo Setta, “di far esplodere positivamente il turismo in Abruzzo con la reputazione che sembra riscontrare crescenti e diffusi apprezzamenti all’estero, ora che si ha una fruttuosa ed efficace accessibilità ai nuovi strumenti di comunicazione virali, ora che sono maturati nuovi trend del turismo globale, sempre più attenti ed attratti dai fenomeni locali, ora che si è raggiunto il consolidamento di altri territori nazionali che possono stimolare ed indurre la domanda turistica alla ricerca di alternative come la nostra Regione, ed è ora di far esplodere tutto il potenziale finora inespresso, dell’offerta integrata mare-montagna, infine e non ultima per importanza, è ora di attivare una strategia di convinta seduzione rivolta in primis alle famiglie, la nostra regione come un grande EcoParco Esperienziale, forte delle attrazioni naturalistiche, culturali ed enogastronomiche, da vivere e condividere dai 3.000 mslm al livello del mare, un ‘modello Abruzzo’ che sappia accogliere e stimolare un passaparola positivo e virale, che avvicini conseguenzialmente tutti i target della domanda turistica, nazionale ed internazionale”.

“Tutto questo è possibile anche e soprattutto se si investirà sempre di più sulla formazione professionale di settore e sulla sensibilizzazione ad una cultura imprenditoriale appropriata e professionale, rivolta a tutti coloro che scelgono di essere rappresentanti e promotori del nostro Abruzzo e questo anche attraverso una migliore regolamentazione di fenomeni scomposti ed improvvisati, che non contribuiscono positivamente ad una qualificata offerta integrata e diversificata”.

Per Setta, insomma, “bisogna ambire ad essere operatori turistici e non commercianti del turismo”.

“Spero mi sia concesso di fare un plauso sincero e appassionato ai tantissimi operatori turistici abruzzesi che con non poco sacrificio, passione ed impegno rappresentano attualmente l’unica e vera immagine della nostra regione e soprattutto l’offerta concreta del turismo abruzzese, insieme a loro”, conclude l’imprenditore, “non posso non ringraziare tutti i colleghi e i giovani professionisti targati #ilbosso, che in questi 20 anni hanno progettato, realizzato e consolidato un modello professionale, sano, qualificato e vincente quale è il Gruppo Il Bosso”.