A FRANCAVILLA AL MARE L’ABRUZZO È IN MINIATURA, IL GRANDE SOGNO DI BUCCI SI REALIZZA


FRANCAVILLA AL MARE – Una camminata alla scoperta dei luoghi iconici d’Abruzzo. E con pochi passi ci si trova da Pescara a Teramo, dal chietino a L’Aquila osservando i meravigliosi simboli della nostra terra.

Il sogno di Livio Bucci è ormai realtà e a partire da venerdì tutti potranno immergersi dentro. Un sogno in grande che passa attraverso le piccole cose. L’orafo e imprenditore, presidente dell’associazione Buxus che gestirà la struttura, è riuscito a creare l’Abruzzo in Miniautura, il primo museo in Italia che riproduce un’intera regione in piccolo.

La collezione trova spazio all’interno del Museo Michetti di Francavilla al Mare (Chieti), concesso all’associazione di Bucci dal sindaco Antonio Luciani. Quasi mille metri quadrati, sviluppati tra due piani, accoglieranno le opere d’arte realizzate da Bucci e una schiera di artigiani locali.

I pezzi, fatti rigorosamente a mano, riproducono in scala monumenti, palazzi antichi, luoghi naturali. Ecco allora che al primo piano si viaggia tra le province di Pescara e di Chieti, tra Palazzo Sirena, la Nave di Cascella, i moderni Ponte del mare e Flaiano, il giardino incantato di Franco Summa e poi ancora la Costa dei Trabocchi, il Castello di Crecchio e quello di Ortona, il faro di Vasto e Rocca Scalegna.

Al piano inferiore ci si addentra tra le province di Teramo e L’Aquila, da Rocca Calascio a Santo Stefano di Sessanio, tra la fontana delle 99 cannelle e l’acquedotto di Sulmona, il castello Piccolomini di Celano, l’acropoli di Alba Fucens e la fortezza di Civitella del Tronto, e ancora la Torre di Cerrano, l’anfiteatro di Teramo e il corno grande del Gran Sasso.

“Mio suocero Fernando Di Carlo, circa 30 anni fa – racconta l’ideatore del progetto a Virtù Quotidiane, che ha visitato in anteprima il museo – realizzò i primi pezzi su Bussi (Pescara), suo paese di origine. Però nascose tutto in cantina. Fui io poi a recuperare le opere e a cominciare a realizzarne di nuove”.

Primo pezzo a farsi notare, non appena varcata la soglia di ingresso nel museo è il Guerriero di Capestrano, la riproduzione che ha di fatto alimentato il sogno di Bucci. “Nel 2014 ho portato il Guerriero di Capestrano all’Expo di Milano e da lì è esplosa l’idea di fare un museo vero e proprio”, afferma.

Nel suo sogno, al quale nessuno in principio credeva, Bucci è oggi affiancato da tanti amici artisti che hanno sposato il progetto: Fernando Di Carlo, Massimo Baldassarre, Alessio Bucci, Giuseppe Stivaletta, Renato Luciani, Carla Cervaso, Ornella Perrucci, Stefano Caposano.

Tutti i pezzi sono realizzati in legno, pietra e cemento. Punto di partenza sono sopralluoghi e planimetrie. Fanno il resto la minuzia dei dettagli, la manualità degli artigiani e l’entusiasmo di chi ama il proprio territorio e vuole trasmettere questa passione all’esterno.

“Vogliamo costruire un’emozione per chi guarda – rivela Bucci -. Questo museo vuole essere l’hub dell’Abruzzo. L’unico museo nel quale entri e osservi tutta la nostra regione. È un luogo di appartenenza per tutti noi. Vorrei che fosse vissuto dai turisti, dalle scuole, ma anche dall’economia e dalla politica. Pensiamo ad esempio a un meeting che si svolge qui nella sala convegni, immersi tra le bellezze abruzzesi”.

Al momento la collezione si compone di più di 100 pezzi e tanti quelli già in fase di lavorazione. “L’obiettivo – annuncia Bucci – è di arrivare a realizzare un pezzo per ciascun Comune abruzzese e toccare almeno 300 opere”.

Tutte le opere riproducono fedelmente luoghi e monumenti esistenti e nel loro stato reale di fatto. L’unica eccezione è la Porta del Mare di Franco Summa, che svettava imponente e colorata in piazza Primo Maggio, di fronte la Nave di Cascella a Pescara, per poi essere smantellata nel 1993.

L’Abruzzo in Miniatura è un inno alla regione a tutto tondo. Tra le sale infatti sono esposte preziose ceramiche di tutte le quattro province e una piccola libreria, a consultazione dei visitatori, interamente di abruzzesistica. All’interno sarà attivo anche un laboratorio didattico per i bimbi e uno per la produzione delle opere direttamente di fronte al pubblico.

Il museo sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18,30. Da ottobre a febbraio resterà chiuso il lunedì.

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