“POPOLI E TERRE DELLA LANA”, A MATERA LA MOSTRA MADE IN ABRUZZO


MATERA – Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, patrocina e organizza, attraverso la Soprintendenza Archeologia dell’Abruzzo, in convenzione con l’associazione no-profit Abruzzo Avventure e con la Regione Abruzzo, la mostra “Popoli e Terre della Lana. Tradizioni, culture e sguardi sulle vie delle transumanze tra Iran e Italia”.

Attraverso un percorso fotografico di suggestione, oggetti e un allestimento di grande effetto, racconta le culture pastorali, transumanti e nomadi di Iran e Italia, istituendo un parallelismo inedito, seppur contrassegnato da differenti momenti cronologici e identitarie peculiarità, tra queste aree geografiche.

Curata da Mauro Vitale (autore delle foto, Sabap Abruzzo), Paola Riccitelli e Antonio Corrado, project manager (associazione no-profit Abruzzo Avventure), con il contributo di antropologi iraniani e di Adriana Gandolfi per la parte italiana, la mostra propone, attraverso l’allestimento di Lucio Rosato, un percorso di avvicinamento, di scoperta e di riscoperta di due culture separate da migliaia di chilometri di distanza eppure così profondamente affini in quel complesso di usi, attività, tradizioni, cultura rappresentato dalla pastorizia: l’Iran dei nomadi Talysh e Qashqai da una parte, l’Italia della transumanza tra Abruzzo, Molise e Puglia dall’altra.

La sua prima sede è stata l’Aurum di Pescara nel 2016 e arriva oggi a Matera negli incantevoli Ipogei Motta in via San Bartolomeo 46, ospite dell’Associazione culturale “La Scaletta”, dopo aver esposto a Castelvecchio Calvisio, Capestrano (L’Aquila), Muciv Pigorini Roma, Museo “La Civitella” a Chieti, Villetta Barrea (L’Aquila) e Tehran (Iran).

Inaugurazione venerdì prossimo, 8 novembre alle ore 18,30. La mostra resterà aperta fino al 24 novembre e sarà visitabile dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00 tutti i giorni. Ingresso gratuito.

I motivi d’interesse sono molteplici e risiedono nella indubbia fascinazione esercitata dal tema, supportato da suggestive e inedite immagini, nell’attenzione che da sempre il nostro paese ha nei confronti del proprio patrimonio di cultura popolare, in questo caso tratturale, visto anche nelle sue enormi potenzialità turistico-economiche e di sviluppo territoriale, nell’attualità stringente dell’iniziativa, visti i nuovi sviluppi dei rapporti con la Repubblica Islamica dell’Iran, impegnata in un processo di avvicinamento con l’Occidente.

Le relazioni con l’Istituto di Cultura Iraniano, partner fin dal primo momento di questo progetto, sono state di altissimo livello e non hanno eguali in tempi recenti tant’è che, prendendo spunto dalle ricerche su Antonio Raffaele Giannuzzi da parte del giornalista Pasquale Doria, sono culminate con l’avvio di un gemellaggio tra le città di Matera (Capitale Europea della Cultura 2019) e la città di Tus–Masahhd (Capitale Islamica della Cultura 2017). Gemellaggio che ha visto, in questa prima fase, Matera intitolare una Via a Khorasan, analogamente a Tus–Masahhd verrà intitolata una Via a Matera.

Già Medaglia del presidente della Repubblica Italiana, la mostra è patrocinata, oltre che dall’associazione “La Scaletta”, presieduta da Francesco Vizziello, dal Comune di Matera, guidato dal sindaco Raffaello De Ruggeri (già presidente de “La Scaletta”), dalla Fondazione Matera 2019 e dall’Istituto di Cultura Iraniana diretto dal prof. Akbar Gohli.

All’inaugurazione si esibirà l’Officina Popolare Abruzzese, compagnia di canti e balli della tradizione popolare d’Abruzzo: Anna Anconitano e Maurizio Iacovella danze tradizionali; Denis Di Donato tamburi a cornice, chitarra battente e voce; Valentina Pasi, organetto, tamburi e voci; Davide Marinucci, zampogna.

Interverranno Mauro Vitale, Antonio Corrado, Akbar Gohli  e Mohsen Yazdani, coordinatore dell’Istituto di cultura iraniano.