BEREBENE 2020, IL RACCONTO DI GRANDE QUALITÀ A PICCOLI PREZZI DELL’ABRUZZO NEL CALICE

foto Fabrizio Perilli

ROMA – Cinquanta vini abruzzesi premiati per qualità prezzo, il premio regionale al Cerasuolo d’Abruzzo 2018 di Tenuta Terraviva di Tortoreto (Teramo), il premio nazionale in area Centro al Pecorino ’18 di Tiberio di Cugnoli (Pescara) e una nutrita batteria di “altri vini” (citati senza scheda), enoteche e wine bar di tutto Abruzzo all’insegna del bere “spensierato”. Bevuta agile, qualità eccellente, prezzo democratico, sui 13 euro.

È l’istantanea che fa dell’Abruzzo del vino la guida Berebene di Gambero Rosso, ventinovesima edizione presentata domenica nel foyer Auditorium della Conciliazione, a Roma, davanti ai banchi d’assaggio di almeno duecento referenze della Penisola isole maggiori comprese (numeri in crescita: quest’anno oltre ottocento premiati in guida da 45 mila campioni selezionati).

Un mosaico di biodiversità straordinariamente sfaccettato, reperibile in enoteca come tra gli scaffali della grande distribuzione, raccontato senza fronzoli e con puntualità (prezzi indicativi segnalati) in 360 pagine curate da Stefania Annese e William Pregentelli.

“Come al solito all’ombra della Majella e del Gran Sasso c’è da divertirsi” riassumono i curatori nelle pagine dedicate all’Abruzzo. Nella lista “molto territoriale” sono protagonisti Montepulciano – non tutti dell’ultima annata, si risale fino al 2014 – Pecorino e Trebbiano.

Ed è un Abruzzo tinto di rosa quello raccontato da Berebene 2020. Con il Cerasuolo, vino perfetto per il bere quotidiano, che offre risultati a volte davvero inaspettati, si legge. Il richiamo è rivolto al Rosa-ae di Torre dei Beati di Loreto Aprutino (Pescara), già eletto Rosato dell’Anno dalla guida del Gambero Vini d’Italia 2020 e riportato tra le schede dei premiati Berebene “in virtù di un prezzo quasi ridicolo per un vino di quella caratura”.

Altra anticipazione di Virtù Quotidiane che ci piace qui ricordare è l’affaccio al mondo del vino “con risultati davvero interessanti”, riferisce la guida, di Tommaso Masciantonio, uno dei grandi produttori di olio più famosi in Italia che, come già con gli olivi secolari patrimonio di famiglia, racconta nuove storie di vigne e vini espressione del terroir calcareo dell’Agro di Caprafico a Casoli (Chieti), sulla Maiella orientale: ne parlammo per primi oltre due anni fa.

È un Cerasuolo anche il Premio regionale qualità prezzo, “l’ottimo Giusi” della teramana Tenuta Terraviva, descritto come “uno dei rosati tra i migliori d’Italia”.

“Per il resto”, continuano i curatori, “la regione è un serbatoio quasi inesauribile per questa pubblicazione: avremmo dovuto raddoppiare le pagine dedicate per poter inserire tutto ma come al solito abbiamo dovuto selezionare”.

Ecco dunque le cinquanta perle abruzzesi in ordine alfabetico. Prossimo appuntamento Berebene 2020 è in programma il 10 dicembre al Mann, Museo archeologico nazionale di Napoli con presentazione-evento a cura di Città del Gusto Napoli–Gambero Rosso.

Montepulciano d’Abruzzo Riseis ‘17, Agriverde – Caldari di Ortona (Chieti)

Abruzzo Pecorino Machaon ‘17, Ausonia – Atri (Teramo)

MdA Collemorino ‘18, F.lli Barba – Scerne di Pineto (Teramo)

Cerasuolo dA Valforte Rosé ‘18, Tenute Barone di Valforte – Silvi Marina (Teramo)

Pecorino Linea Storica ‘18, Nestore Bosco – Nocciano (Pescara)

Trebbiano dA Angeli ‘18, Bove – Avezzano (L’Aquila)

Orsetto d’Oro Pecorino ‘18, Casal Thaulero – Ortona (Chieti)

MdA Sinello Ris.’16, Casalbordino – Casalbordino (Cheti)

Cerasuolo dA Cuvée 71 ‘18, Cascina del Colle – Villamagna (Chieti)

MdA Lupaia ‘16, Castorani – Alanno (Pescara)

Cerasuolo dA ‘18, Luigi Cataldi Madonna – Ofena (L’Aquila)

Scuderie Ducali Pecorino ‘18, Centorame – Casoli di Atri (Teramo)

Trebbiano dA Torre Migliori ‘17, Cerulli Spinozzi – Canzano (Teramo)

Cerasuolo dA La Collina Biologica ‘18, Cirelli – Atri (Teramo)

MdA Alcàde ‘14, Colle Moro – Frisa (Chieti)

Trebbiano d’Abruzzo Fermentazione Spontanea ‘18, Contesa – Collecorvino (Pescara)

MdA Febe ‘18, Antonio Costantini – Città Sant’Angelo (Pescara)

MdA Casale Vecchio Fantini’16, Fantini Farnese Vini – Ortona (Chieti)

Abruzzo Pecorino ‘18, Tenuta I Fauri – Ari (Chieti)

Cerasuolo dA Baldovino’18, Tenuta I Fauri – Ari (Chieti)

Cerasuolo dA Giusi ‘18, Tenuta Terraviva – Tortoreto (Teramo)

MdA Organic’18, Feudo Antico – Tollo (Chieti)

Tullum Passerina ‘18, Feudo Antico – Tollo (Chieti)

Trebbiano dA’18, Il Feuduccio di Santa Maria D’Orni, Orsogna (Chieti)

MdA Torre Vinaria’17, Cantina Frentana – Rocca San Giovanni (Chieti)

MdA Ilico ‘17, Dino Illuminati – Controguerra (Teramo)

MdA Riparosso ‘18, Dino Illuminati – Controguerra (Teramo)

MdA Nerubè ‘17, Jasci&Marchesani – Vasto (Chieti)

Abruzzo Pecorino Jernare ‘18, Tommaso Masciantonio – Casoli (Chieti)

Cerasuolo d’Abruzzo Villa Gemma‘18, Masciarelli – San Martino sulla Marrucina (Chieti)

Trebbiano dA Fonte Cupa ‘18, Camillo Montori – Controguerra (Teramo)

Cerasuolo dA Le Murate ‘18, Nicodemi – Notaresco (Teramo)

MdA La Grondaia ‘16, Tommaso Olivastri – San Vito Chietino (Chieti)

MdA Colline Teramane La Regia Specula ‘16, Orlandi Contucci Ponno – Roseto d.Abruzzi (Teramo)

MdA ‘16, Pasetti – Francavilla al Mare (Chieti)

Trebbiano dA Sup. La Quercia ‘18, La Quercia – Morro d’Oro (Teramo)

Casino Murri Pecorino ‘18, San Giacomo – Rocca San Giovanni (Chieti)

Trebbiano dA Casabianca Fermentazione Spontanea ‘18, San Lorenzo Vini – Castilenti (Teramo)

MdA Il Fattore ‘16, Tenuta del Priore – Collecorvino (Pescara)

Abruzzo Pecorino ‘18, Terzini – Tocco da Casauria (Pescara)

Pecorino ‘18, Tiberio – Cugnoli (Pescara)

MdA Enisio Ris.’14, Tocco Vini – Alanno (Pescara)

Cerasuolo dA bio’18, Cantina Tollo – Tollo (Chieti)

MdA Mo Ris.’15, Cantina Tollo – Tollo (Chieti)

Abruzzo Pecorino Giocheremo con i Fiori ‘18, Torre dei Beati – Loreto Aprutino (Pescara)

Cerasuolo dA Rosa-ae ‘18, Torre dei Beati – Loreto Aprutino (Pescara)

Cerasuolo dA Sup. Spelt ‘18, La Valentina – Spoltore (Pescara)

Cerasuolo dA Chiamami Quando Piove ‘18, Valori – Sant’Omero (Teramo)

MdA ‘18, Villa Medoro – Atri (Teramo)

Abruzzo Bianco Il Bianco di Ciccio ‘18, Ciccio Zaccagnini – Bolognano (Pescara)

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