LE STAGIONI DEL MARE, ARIA DI PRIMAVERA NEI RISTORANTI DELLA COSTA DEI TRABOCCHI


VILLA SANTA MARIA – Uno sfizioso cartoccio di gustosi frittini. Insalata di sgombro accompagnata da cipolla rossa caramellata e pomodoro tagliato alla julienne. Tortino di pescatrice e porcini adagiato su una vellutata crema di fave, ideale contrasto con la cialda al nero di seppia. Filetto di spigola ai profumi e sapori della Costa dei Trabocchi e per finire una namelaka agli agrumi di Vallevò, una crema mousse al cioccolato bianco ricoperta di una glassa al lampone, poggiata su un biscotto croccante. In abbinamento la passerina Abruzzo Dop Superiore 2018; il pecorino Abruzzo Dop Superiore 2018; il cerasuolo d’Abruzzo DOP Superiore 2018 e lo spumante dolce Moscardello.

Con questo menù, ideato e preparato dai giovanissimi e timidi chef dell’istituto alberghiero “G. Marchitelli” di Villa Santa Maria (Chieti), servito da acerbi ma volenterosi studenti, è stata ufficialmente presentata la quarta edizione delle “Stagioni del Mare. Dalla Rete al Piatto”, il progetto promosso dal Flag Costa dei Trabocchi in sinergia con Slow Food Lanciano, Confcommercio, Confesercenti con la partnership dell’azienda Codice Citra, con i vini della linea Ferzo Wines.

Dopo le prime tre edizioni, con la primavera si chiude il cerchio delle quattro stagioni. Dal 28 maggio e fino al 9 giugno, in 26 ristoranti della Costa dei Trabocchi, da Francavilla al Mare fino a San Salvo, sarà possibile degustare menù ad hoc, a tema primaverile, rigorosamente a base del pescato locale, e abbinati ai vini abruzzesi Ferzo, la linea di eccellenza della ristorazione di Codice Citra, legata al mare, come già si intuisce dal nome – il ferzo è il pezzo di stoffa che cucito insieme agli altri forma la vela di una barca.

La quarta edizione del progetto, dedicata alla primavera, è stata presentata in una tra le più storiche e prestigiose scuole per cuochi d’Italia, nella cittadina a pochi passi dal lago di Bomba, dal presidente del Flag Costa dei Trabocchi Franco Ricci, dal direttore Valerio Cavallucci, dal consigliere di amministrazione ed esponente di Slow Food Raffaele Cavallo, dalla dirigente scolastica Giovanna Ferrante e da Simona D’Alicarnasso (Codice Citra).

“Abbiamo deciso di attivare questa bella collaborazione con l’Istituto Marchitelli – ha spiegato il presidente Ricci – perché è qui che si formano i futuri chef ed è proprio da loro che dobbiamo partire per sensibilizzare le nuove generazioni al consumo di pesce fresco, genuino, locale e soprattutto di stagione. Siamo felici che la dirigente scolastica, che ringraziamo di cuore, abbia risposto con entusiasmo al nostro invito, mettendo a disposizione di tutti noi la professionalità dei docenti e l’entusiasmo degli allievi di questo istituto che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio”.

“Quando il territorio chiama, la nostra scuola risponde – ha sottolineato la vulcanica dirigente scolastica, Giovanna Ferrante -. Siamo sempre in prima linea per tenere alto il nome del glorioso e prestigioso istituto che rappresenta una città nella città con le circa 700 persone che gravitano all’interno di questa scuola, crocevia di persone con ragazzi che arrivano da 5 regioni differenti”.

Obiettivo della manifestazione “Le stagioni del mare” è quello di sensibilizzare a un consumo responsabile di pesce, per provare a invertire il trend negativo registrato negli ultimi anni. I dati che emergono dall’ultimo rapporto dell’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) sui consumi ittici, infatti, sono tutt’altro che rassicuranti.

“L’ultimo rapporto dell’Ismea – ha evidenziato Raffaele Cavallo – rivela innanzitutto che gli acquisti di prodotti ittici in Italia hanno subito un calo di quasi il 2% nel 2018. Ma non solo. È preoccupante constatare come il consumo domestico del fresco rappresenti meno della metà (48%) della domanda complessiva di pesce. Inoltre, una buona parte del pesce che arriva sulle nostre tavole è di provenienza estera (comunitaria e, in misura lievemente minore, extracomunitaria), con un esborso complessivo di circa un terzo in più rispetto all’inizio del decennio. Questa iniziativa è nata con lo scopo di valorizzare il pescato locale, perché rispettare la stagionalità significa anche non compromettere l’ecosistema marino”.

Nelle sue prime tre edizioni, estate e autunno 2018, inverno 2019, la manifestazione ha coinvolto migliaia di partecipanti e decine di chef e, alle porte della sua quarta stagione, gli organizzatori stanno valutando di prolungarla.

“Il progetto ‘Le stagioni del mare. Dalla rete al piatto’ era stato programmato dal Flag per durare un solo anno, attraverso quattro appuntamenti – ha ricordato il direttore Cavallucci -. Ma alla luce del successo riscontrato, e su sollecitazione di ristoranti e partecipanti, stiamo valutando la possibilità, compatibilmente con l’attuazione del nostro piano di azione, di prolungare l’iniziativa per una seconda annualità”.

Tra gli interventi, anche quello di Pietro Giorgio Tiscar (Università di Teramo), Roberto Di Vincenzo (Gal Costa dei Trabocchi), Tosca Chersich (Camera di Commercio Chieti Pescara), Maristella Fortunato (Ufficio scolastico provinciale di Chieti), Daniela Di Silvestro (Regione Abruzzo).

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