DANNI ALL’AGRICOLTURA DA FAUNA SELVATICA, “DA REGIONE AIUTI PER POCHI ELETTI”


L’AQUILA – “Tornano a far parlare i danni da fauna selvatica. Un problema che affligge soprattutto gli agricoltori delle aree interne. Con il Psr 2014/2020 avviso 4.4.2 strutture e attività funzionali al mantenimento delle attività agricole in aree ad alto valore naturale, si offre la possibilità di arginare i danni da fauna selvatica con opere di recinzione. Ma l’importo non supera il milione e mezzo e ogni importo erogato può essere di 200mila euro. Si conclude con 7 interventi in tutta la regione, un contributo, nelle mani di pochi ‘eletti’, escludendo di fatto le centinaia di aziende che invece ne avrebbero bisogno”.

Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento cinque stelle Domenico Pettinari, dopo la denuncia di un’agricoltrice di Tione degli Abruzzi (L’Aquila) proprio dalle pagine di Virtù Quotidiane, della devastazione subita dalle proprie coltivazioni.

“In agricoltura le recinzioni servono soprattutto alla gestione dei pascoli – dice in una nota Pettinari – Esse possono tuttavia essere utilizzate anche per proteggere le superfici agricole allo scopo di limitare i danni causati alla fauna selvatica. L’uso di recinzioni può evitare i danni su prati e pascoli da parte di ungulati; i danni alle colture da parte di ungulati; i danni agli animali da reddito da parte di predatori”.

“Inoltre l’avviso è di fatto riservato alle zone ricadenti in area natura 2000 e zone montane, ma, molti danni vengono lamentati anche dai proprietari di terreni a vocazione agricola con produzione cerealicola e vinicola, che si trovano a valle delle aree sopracitate, insomma un ennesimo provvedimento sbagliato della Regione nel metodo e nel merito”, conclude il consigliere grillino.