ARIEL A CASTELLO: GIAN STEFANO SPOTO E IL MEDIORIENTE APRONO A CASOLI IL FESTIVAL DANNUNZIANO


CASOLI – Giovedì 17 agosto parte la terza edizione del Festival Dannunziano “Ariel a Castello”, che ha per tema “La Storia: cronaca e storie”. In questa prima serata la manifestazione, organizzata dal Comune di Casoli e dall’Assessorato alla Cultura, pone l’attenzione su una delle aree più inquiete della Terra e lo fa attraverso il reportage del giornalista Gian Stefano Spoto, Mediorientati. Oltre la Storia, le storie, edito da Ianieri e impreziosito dalla prefazione di Franco Di Mare.

A condurre l’incontro Paolo Mastri, giornalista del Messaggero.

L’evento avrà inizio alle ore 19.

Spoto – corrispondente Rai dal Medio Oriente negli anni della guerra di Gaza, 2014-2015, che ha realizzato oltre settemila servizi e speciali per la Rai nella sua carriera – passa in rassegna con l’arguzia tipica del giornalista di costume una serie di storie tratte da un territorio affascinante quanto complicato. Storie straordinarie da cui non si evince nessuna morale, nessuna classifica fra buoni e cattivi. Spoto mette a frutto i suoi incontri entrando in un mondo senza fine, che né il viaggiatore né tantomeno il web riescono a esplorare: Israele, Palestina, Giordania e Gaza, prima di essere al centro di intrighi e conflitti forse irrisolvibili, sono popolati da milioni di persone, ciascuna con uno status diverso e destini spesso incredibili.

Da chi scrive di Medio Oriente, ci si potrebbero aspettare disquisizioni dotte e acrobatiche dietrologie. Gian Stefano Spoto, invece, compie una scelta diversa: come sottolinea Franco Di Mare nella prefazione, infatti, “Mostrare in video la vita della gente che si incontra è un buon servizio. Scriverla cogliendo i sentimenti è un atto di amore e di umanità”.

Gian Stefano Spoto, emiliano, giornalista della carta stampata prestato alla televisione, è stato, fra l’altro, capo della cronaca del Tg2, vicedirettore di Raidue e di Rai Internazionale. Dal 2014 corrispondente Rai dal Medio Oriente. Autore, ideatore e conduttore di diversi programmi (Linea Verde Orizzonti, Futura City, Italia è, Italia extra), ha collaborato con numerose testate giornalistiche (la Repubblica, il Secolo XIX, Il Resto del Carlino, il Giornale, Cosmopolitan) e ha scritto tre libri: Un futuro che viene da lontano (FrancoAngeli 2003, con il sociologo Giorgio Pacifici), MOST (Curcio 2007) e Salgari. Centocinquanta Indie (Curcio 2012). Oltre 7.000 servizi e speciali realizzati per la Rai. Con Oscar Wilde pensa che chi esprime con cinquanta parole ciò che si può dire con cinque sia capace di qualsiasi delitto. Tifa Sassuolo.

Al termine della presentazione seguirà possibile degustare piatti tipici locali al costo di 5 euro.
Per informazioni e prenotazioni Menina Belfatto 328-5878283.

Ariel a Castello proseguirà venerdì 18 alle ore 19 con il giornalista Francesco Merlo, autore del volume Sillabario dei malintesi – Storia sentimentale d’Italia in poche parole (Marsilio), che dialogherà con Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, in una serata condotta da Marzio Maria Cimini.

Sabato 19 alle ore 19 sarà ospite dell’ultima giornata del Festival la scrittrice Donatella Di Pietrantonio con il romanzo L’Arminuta, successo editoriale pubblicato da Einaudi. Con l’autrice interverrà Roberto Melchiorre.