CONI E DECORAZIONI IN CIALDA, IL GUSTO VIAGGIA SULLE ALI D’ORO DI VANNI E ANTONELLA DI GIOSIA


TERAMO – C’è il piccolo cono Palì, la paletta che si mangia. C’è il Flou, il cono fiore, nato nel 1986 con l’obiettivo di offrire alle gelaterie qualcosa di innovativo e ricercato. Ci sono le decorazioni in cialda a forma di ventaglio e a forma di cuore.

E, ancora, la conchiglia ricoperta, per i gelati e i dolci al cucchiaio. Sono soltanto alcuni dei prodotti proposti dall’azienda teramana Ali d’Oro, attiva da tre generazioni.

L’azienda è specializzata nella produzione di coni e decorazioni in cialda per gelato e ce n’è davvero per tutti i gusti.

La tradizione pasticcera si unisce costantemente all’innovazione, facendo di Ali d’Oro un punto di riferimento sul territorio.

“L’azienda nasce nel 1946, a Teramo, con nonno Giovanni che guidava il bar Aquila d’Oro, nel corso principale della città”, racconta a Virtù Quotidiane Vanni Di Giosia, al timone di Ali d’Oro con sua sorella Antonella.

“Decise di aprire, accanto alla struttura già esistente, un laboratorio per realizzare prodotti di pasticceria fresca, con la collaborazione di un maestro pasticcere. In quel periodo iniziò anche la produzione dei coni per il gelato, grazie all’acquisto di un piccolo forno”.

L’attività cresce rapidamente con l’ingresso del figlio Carlo, il padre di Vanni e Antonella. Nel 1948 si trasferì in locali più ampi, per poi spostarsi, nel 1956, nella sede storica di Via dei Mille. Fu allora che nacque la fabbrica vera e propria, che fu divisa in due aree: “una per la pasticceria e i wafer, l’altra per i coni”.

L’azienda fu, infine, trasferita nel 1975 in quella che è la sede attuale, nella zona industriale di San Nicolò a Tordino di Teramo, con il nome di Ali d’Oro. Vanni e Antonella iniziano a lavorarci nel 1986.

“Con il nostro ingresso, l’azienda, lentamente, attraverso l’inserimento di nuovi prodotti, nuove forme, nuovi mercati, progetti e iniziative, ha assunto quelle caratteristiche che le hanno consentito nel tempo di crescere e svilupparsi fino ai giorni nostri senza mai abbandonare il legame con il proprio passato, nel rispetto di quei valori che da sempre la caratterizzano”.

Ali d’Oro “produce coni, mini coni e decorazioni in cialda. Nel corso degli anni ha sviluppato due diverse linee produttive: una destinata prevalentemente al settore artigianale delle gelaterie e pasticcerie e un’altra destinata al settore della grande distribuzione e della distribuzione organizzata”.

“Il cono fiore (servito sulla foglia)” è lo slogan che nel 1986 l’azienda ha scelto per lanciare il Flou, “il cono che ha rappresentato una vera e propria svolta perché è stato il primo prodotto frutto di un lavoro e di uno studio preventivo teso alla ricerca della differenziazione. L’obiettivo era quello di offrire alle gelaterie un cono nuovo, dalla forma innovativa e ricercata da un punto di vista stilistico, caratterizzato anche da una ghiera interna molto ampia che impedisce di far scivolare il gelato nelle pareti interne ed esalta il rapporto tra la fragranza della cialda e il gusto del gelato”.

Il Petì, invece, è stato creato tra il 1997 e il 1998, sull’onda del successo della paletta che si mangia Palì. “Dalla forma leggermente più grande, con caratteristiche similari e, nello stesso tempo, alternative”, per offrire ai gelatieri una ulteriore possibilità “di differenziare e completare l’offerta di consumo”. C’è, poi, il Biki, il bicchiere in cialda per gustare il gelato, creato nel 2005.

Sono diversi i coni targati Ali d’Oro: grande, medio e piccolo; cono tronco e cono a punta; mini cono e cono classico; con bocca triangolare, quadrata e forma di palla e di fiore. Queste soluzioni hanno dato vita al primo cono componibile: il BisCono.

È dal 1989 che, invece, l’azienda produce decorazioni in cialda. Tra queste ci sono i Dolci Frizzi, ossia le sigarette decorate in cialda, e i Ventagli Millefoglie. Questi ultimi possono essere anche personalizzati, incidendo su un lato il nome o il logo della gelateria.

“La nostra è una tipica attività a carattere fortemente stagionale che nel periodo di massima produzione coinvolge fino a circa trenta dipendenti. Tra i prodotti che più caratterizzano la nostra realtà aziendale e che, in qualche modo, rappresenta un nostro vanto è il mini cono Palì, la paletta che si mangia. Un prodotto ideato con una piccola produzione nel 1988 e che, negli anni, si è fortemente sviluppato creando una vera e propria fascia di consumi, tanto che, a oggi, sono stati prodotti e venduti oltre 700 milioni di pezzi”.

Non solo gusto ma anche solidarietà. Ali d’Oro ha all’attivo una collaborazione con l’Anffas di Teramo. Una collaborazione nata nel 2012, con l’intento di dare risposte concrete alle necessità delle persone diversamente abili. L’azienda teramana ha coniugato le iniziative editoriali che ha lanciato a un progetto solidale, destinando il ricavato all’Anffas.

“La collaborazione con l’Anffas nasce quasi per gioco, a seguito dei progetti editoriali che abbiamo realizzato nel corso di questi ultimi anni. In realtà c’è sempre stato come conseguenza di un rapporto intercorso in un momento piuttosto doloroso della nostra vita, legato a papà.

Nel 2012, grazie all’antologia ‘Il cono si racconta’, è stato possibile realizzare una palestra per disabili in età preadolescenziale. ‘Il senso del gelato’, nel 2013, ci ha permesso di acquistare tre lavagne multimediali di supporto ai processi di apprendimento. Nel 2014, grazie a ‘L’amore è un gelato meraviglioso’, abbiamo sostenuto il progetto logopedico ‘EduchiAmo’, con l’acquisto di quattro pc dotati di ausili facilitatori e relativi programmi riabilitativi specifici. Il 2015 è stato l’anno di ‘Dieci piccoli coni. Il gusto del mistero in dieci racconti’, che ci ha consentito di finanziare l’acquisto delle attrezzature necessarie all’adozione del progetto AFA – Attività Fisica Adattata”.

L’anno successivo è la volta di “2016: un cono nello spazio. Dieci racconti dal gusto galattico” con cui Ali d’Oro ha supportato il progetto ComunichiAmo, rivolto ai bambini con disturbi dello spettro autistico. Nel 2017, invece, grazie ai fondi raccolti con l’antologia “Il giro del mondo in dieci coni. Racconti golosi di viaggi e avventure”, l’azienda ha supportato il progetto L’arcobaleno dei sensi, che prevedeva “la realizzazione di una stanza adibita all’esercizio di programmi di riabilitazione infntile in ambiente multisensoriale”.

Protagonista del 2018 è stata l’antologia “Penso che un cono così non ritorni mai più. Dieci racconti per volare nel blu dipinto di blu”, con cui è stato sovvenzionato il progetto MusicAbile, che ha messo al centro “il potere terapeutico e riabilitativo della musica”.

L’antologia del 2019, infine, è intitolata “I promessi coni. Dieci storie di amori travagliati e finiti in dolcezza”, richiamando il celebre capolavoro manzoniano. Il libro raccoglie dieci racconti firmati da giornalisti e scrittori. Il ricavato finanzierà le attività della Fondazione Anffas Onlus di Teramo.
Ali d’Oro strizza anche l’occhio all’ambiente. L’azienda, infatti, ha ridotto quantitativi di imballaggio nelle confezioni.

“L’imballaggio ha un ruolo fondamentale nel modello di produzione, distribuzione e consumo. Rappresenta l’attributo indispensabile che trasforma la merce in un bene di consumo. L’azienda, nella consapevolezza di ciò, attraverso la sgrammatura del packaging, la razionalizzazione dei processi produttivi, l’innovazione sulle tecnologie di produzione dei materiali di imballaggio e sulle modalità di uso del packaging, ha come obiettivo finale quello di una riduzione del suo impiego, o meglio, quello di un migliore utilizzo. Infatti, alla funzione fondamentale di contenitore del prodotto, se ne riconosce un’altra: quella di comunicazione, utile ai consumatori per avere informazioni sul prodotto (valori nutrizionali, data di scadenza, peso, indicazioni sullo smaltimento dell’imballaggio)”.

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