“STORIE DI CIBO”, A GUARDIAGRELE ANTICHI RACCONTI E RICETTE AUTENTICHE NARRANO LE ECCELLENZE DALLA TERRA AL PIATTO

foto Francesco Paolucci

CHIETI – I racconti di un’anziana signora che un tempo curava i banchetti nuziali nelle case. Le storie di chi vive la terra. I prodotti di eccellenza del territorio come il miele che verrà descritto attraverso il fenomeno della transumanza delle api, l’olio intosso con il suo produttore di punta Tommaso Masciantonio, la ventricina del vastese attraverso Luigi Di Lello e gli oli agrumati con i quali Francesco Ricci ha sfornato uno speciale panettone. E poi gli esordi di Peppino Tinari prima ancora delle stelle della sua Villa Maiella e quelli di Dino Mastrocola, il rettore dell’università di Teramo. Etica del cibo, cibo diffuso, pane e archeosapori.

A Guardiagrele (Chieti) il cibo verrà narrato, dalla terra al piatto, nella prima edizione di “Storie di Cibo”, la manifestazione ideata dal gastronomo Gino Primavera e organizzata da Cia Chieti-Pescara e Confesercenti Chieti con il contributo della Camera di Commercio di Chieti-Pescara e il patrocinio del Comune di Guardiagrele, dell’ente Mostra dell’Artigianato Artistico di Guardiagrele e dell’Unione dei Cuochi abruzzesi.

Lunedì 18 e martedì 19 novembre, nel Palazzo dell’Artigianato a Guardiagrele, si svilupperanno sessioni mattutine e pomeridiane che vedranno gli interventi di sedici relatori. “Non ci saranno show cooking – spiega l’ideatore Gino Primavera – perché parleremo di cultura, ricordi e storie personali. Vogliamo vivere il cibo sotto un aspetto diverso. La narrazione è un fatto culturale ma anche di marketing per far conoscere quello che il cibo rappresenta”.

“Questa prima edizione vuole mettere in risalto il valore della narrazione della nostra tradizione enogastronomica – ha sottolineato Lido Legnini, vice presidente vicario della Camera di Commercio Chieti Pescara – . Riteniamo che il turismo enogastronomico sia uno dei comparti che maggiormente è in salita, con un volume di affari di 15 miliardi di euro e crediamo che l’Abruzzo possa inserirsi bene in questo terreno”.

Alla manifestazione parteciperanno anche le scuole della città e i produttori.

“È un evento che vedrà il mondo agricolo protagonista, dal campo fino alla tavola – ha aggiunto Alfonso Ottaviano, direttore della Cia Chieti- Pescara – . Siamo al lavoro da anni per valorizzare i prodotti e aumentare il loro livello qualitativo e il fatto di raccontare il cibo e associarlo al territorio diventa sicuramente un valore aggiunto”.

Ha parlato di contaminazione vincente, Beatrice Tortora la vicepresidente nazionale di Spesa in Campagna, l’associazione nata su iniziativa della Cia, per valorizzare i territori e favorire la vendita diretta dei prodotti agricoli: “Ringrazio Gino Primavera per aver scelto di incentrare questa manifestazione non sulla cucina e su piatti che stupiscono, ma raccontando la storia che si nasconde dietro. Gli agricoltori hanno un compito importante, ossia di produrre, rispettando la qualità. Lo facciamo, in Abruzzo, seguendo la tradizione e dando attenzione alle varietà del prodotto autoctono e alla biodiversità. Aspetti che vanno raccontati”.

Ad aprire la serie di racconti sarà proprio Gino Primavera con il suo libro “La cucina della Maiella”. Le due giornate cominciano alle 10 e si concludono alle 13 per le sessioni mattutine, per poi riprendere dalle 15 alle 19.  Al termine di ogni gruppo di interventi si terranno delle degustazioni.