LE VIRTÙ TERAMANE DIVENTANO UNA CANZONE DI ROPPOPPÒ


TERAMO – Le virtù teramane, la ricetta icona d’Abruzzo che si assapora in compagnia il giorno del primo maggio, diventano una canzone. A farla, per celebrare il piatto tipico, è Roppoppò il noto cantastorie.

Sulle note della musica popolare abruzzese, accompagnato da un organetto, con i suoi versi Roppoppò racconta, rigorosamente in dialetto, ingredienti e ricetta “da coc pian pian. Per farl tale e qual da che la tradizion, ce vò na settimana per la lavurazion”, avverte l’autore.

E allora intervallato qui e là dal ritornello “Quant’è bbone li virtù, se magn da mill’ann e chiù”, con tanto di invito alla “gioventù, imbarat a farl pure tu”, la canzone riepiloga procedimento e ingredienti, tra cui sette legumi, carote e cipolle, borragine e scarole, carciofi, indivia e finocchio e le cotiche “de lu purcell”. “Stu piatt prelibat non ha ghe nu minestrone”, avvisa Roppopò, “tutt st’ingredienti se coc un a un” per poi unirli insieme.

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