VENDEMMIA 2021, DRAGANI (ASSOENOLOGI): IN ABRUZZO MENO 20 PER CENTO DI PRODUZIONE


ORTONA – Minori quantità di vino, ma la qualità resta intatta. Sono le previsioni che arrivano in piena vendemmia dal presidente di Assoenologi Abruzzo e Molise, Nicola Dragani. Ormai dal 16 agosto in Abruzzo è cominciata la campagna di raccolta delle uve dei vitigni bianchi. Per i vignaioli che fanno anche basi spumante le operazioni sono iniziate anche prima. Proprio in questi giorni ha preso il via la raccolta delle uve di pecorino. Si andrà avanti poi con il trebbiano per arrivare poi al gran finale con la raccolta del vitigno re della regione, il montepulciano d’Abruzzo.

“Lo scorso autunno è stato abbastanza piovoso – ripercorre Nicola Dragani a Virtù Quotidiane -. Verso il mese di febbraio le temperature si sono rialzate, per poi riabbassarsi ad aprile. Abbiamo quindi evitato quelle gelate che hanno colpito altre regioni e che fortunatamente in Abruzzo non hanno generato danni. Il problema principale però lo abbiamo riscontrato da maggio fino a praticamente pochi giorni fa – continua l’enologo -. Ad eccezione di una brevissima parentesi tra la fine di giugno e i primi luglio non si sono verificate mai piogge. Quindi la vite è andata in stress idrico. Certamente la pioggia di sabato e domenica è stata molto positiva, specie per la vendemmia di montepulciano e porterà un maggior peso dell’uva, una maggiore maturazione fenolica e una maggiore struttura”.

Avvalendosi delle rilevazioni fatte dal servizio meteorologico regionale, Dragani continua: “Ormai siamo dentro a un clima tropicale. Tra giugno e luglio abbiamo registrato temperature tra i 32 e i 35 gradi con punte fino a 40 gradi e un’umidità tra il 65 e il 70 per cento. Le temperature alte sono svantaggiose, anche se di contro fanno sì che l’uva non si ammala, poiché senza piogge gli attacchi patogeni non avvengono”.

Ciò significa per l’esperto che l’uva in fase di raccolta proprio adesso si presenta molto sana. Quello che secondo le previsioni è lievemente in diminuzione, invece, sono le quantità.

“Come Assoenologi abbiamo fatto delle primissime previsioni che ci dicono che l’Abruzzo dovrebbe produrre intorno ai 2 milioni 700 mila ettolitri, contro i 3 milioni 375 mila dell’anno scorso e cioè un 20 per cento in meno. Ma ribadisco è solo una previsione”.

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