GIORNATE FAI ALL’APERTO, IN ABRUZZO 13 LUOGHI TUTTI DA VISITARE


PESCARA –  Palena, Borgo di Ripa Teatina, Torino di Sangro per il chietino, Sulmona e Aielli nell’aquilano, Roseto degli Abruzzi nel teramano. Sono in totale tredici i luoghi abruzzesi visitabili sabato 27 e domenica 28 giugno nell’ambito delle giornate Fai che quest’anno si svolgeranno in una speciale edizione tutta all’aperto.

Sono in tutto 200 i luoghi in più di 150 località d’Italia, visitabili su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza, grazie ai gruppi di volontari delle delegazioni FAI sparsi in tutto il Paese. Un’iniziativa nata per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, che vedrà protagonisti anche tutti i Beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano, per l’occasione anch’essi concentrati su proposte “all’aperto” declinate sul patrimonio verde.

L’elenco dei luoghi visitabili durante le Giornate FAI all’aperto offre al pubblico una variegata selezione di monumenti “verdi”, tra cui diversi “Luoghi del Cuore” del patrimonio naturale e paesaggistico (promossi dal censimento in corso), inclusi itinerari o passeggiate nel verde urbano, campestre o montano (anche in relazione al “Progetto Alpe” recentemente lanciato dal FAI per promuovere la conoscenza e la frequentazione dell’Italia interna sopra i 600 metri).

Le visite, con un contributo minimo – da 3 o 5 euro – prevedono la prenotazione online obbligatoria su www.giornatefai.it (da consultare anche per eventuali modifiche di programmazione) fino a esaurimento posti ed entro venerdì 26 giugno alle ore 15.

Il numero di ingressi per visita è limitato e previsto in gruppi ristretti per rispettare le normative di sicurezza.

L’elenco completo da visitare in Abruzzo

Palena (CH)
Santuario Madonna dell’Altare ed Eremo Celestiniano. L’imponente monastero della Madonna dell’Altare si erge sullo sperone di roccia sovrastante l’eremo Celestiniano nel luogo dove nel 1235 e frate Pietro Angelerio, futuro papa Celestino V, visse da eremita la propria totalizzante esperienza di fede e misticismo.
Geosito e Sorgenti dell’Aventino. Le acque cristalline del fiume Aventino, che attraversano il borgo di Palena, hanno la loro sorgente nella località Capo di Fiume. Giungono dalla vicina area “Quarto di Santa Chiara”, dove nel periodo del disgelo delle nevi si forma un grande lago che si estende placido su tutta l’area. A pochi metri dalle sorgenti è collocato l’importante geosito.
MOM e Area faunistica. In un’ala del convento di S. Antonio è ospitato il “MOM: Museo dell’Orso marsicano”, una realtà museale tutta incentrata sulla figura dell’Orso Marsicano, compreso nella fauna protetta Italiana. L’orso trova a Palena un habitat eccezionale, caratterizzato dalla compresenza di faggi, abeti e agrifogli.
Castello Ducale. La prima testimonianza che attesti l’esistenza del Castello risale all’anno 1136. Sorto su un antico tempio dedicato a Cerere, dea della terra e della prosperità, fu eretto su un enorme sperone roccioso. Si articola su tre livelli con un giardino pensile e un terrazzo panoramico.
L’antica Gualchiera. Sito adibito alla follatura delle pezze di lana, si erge lungo la sponda nord del fiume Aventino. Venne eretto nel 1826 delle famiglie Recchione e Falcocchio, imprenditrici di spicco nel settore tessile.
Complesso Monastico di Sant’Antonio: Chiesa e Chiostro. Il complesso monastico di Sant’Antonio si sviluppa nell’area dell’antico convento di S. Cristinziano: comprende l’area del convento, con tutti gli ambienti utili alla vita della comunità monastica, e la chiesa.

Borgo di Ripa Teatina (CH)
Percorsi presenti sul passato. L’Antico Borgo di Ripa Teatina. La partenza sarà da piazza Martiri d’Ungheria, quindi si costeggeranno le mura esterne dell’antico Castrum, si ammirerà l’ingresso del tunnel sotterraneo e attraverso la Porta Orientale si giungerà nel borgo per ammirarne le bellezze storico artistiche.

Torino di Sangro (CH)
Cimitero monumentale Britannico. Il Cimitero militare britannico di Torino di Sangro fu progettato dall’architetto inglese Louis de Soissons che progettò anche il vicino Cimitero militare canadese, nei pressi di Ortona. È gestito e curato in ogni dettaglio dalla Commonwealth War Graves Commission (CWGC) e accoglie le spoglie di 2617 militari provenienti da territori del Commonwealth britannico caduti nel corso della seconda guerra mondiale, durante la battaglia per lo sfondamento della linea Gustav sul fiume Sangro, nel novembre-dicembre 1943.

Aielli (AQ)
Borgo Universo. Ad Aielli, “balcone della Marsica” a 1.030 mslm, affacciato sul “lago fantasma”, le pareti diventano tele e i vicoli si trasformano in galleria d’arte. Il borgo antico, incastonato su uno sperone del Sirente –Velino, subì un drastico cambiamento dovuto al terremoto che nel 1915 devastò la zona e rese necessario lo sviluppo di un nuovo centro abitato verso valle, Aielli Stazione, dove sorge la Chiesa di San Giuseppe con vetrate di Chini. L’idea di trasformare Aielli in un museo a cielo aperto con opere di street art è nata nel 2017 come progetto di riqualificazione.

Sulmona (AQ)
Eremo di Sant’Onofrio al Morrone. L’eremo, risalente al XIII secolo, è il luogo più intimamente connesso alla vicenda di Pietro da Morrone, diventato papa con il nome di Celestino V e successivamente canonizzato come San Pietro Confessore. Oasi di pace e di spiritualità, ospita la grotta che fu il primo umile rifugio dell’eremita.
Santuario italico romano di Ercole Curino. L’area archeologica è una delle più importanti aree sacre d’Abruzzo ed è caratterizzata da una poderosa struttura a terrazze artificiali che organizzano gli spazi sacri digradanti lungo il pendio montano. Edificato in età ellenistica, conobbe fasi di vita e di ricchezza fino alla metà del II secolo d.C.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Riserva naturale del Borsacchio. La Riserva Naturale del Borsacchio nasce nel 2005 per salvare uno dei rari tratti di costa incontaminata dal cemento di un villaggio turistico. Da allora la riserva è curata da un gruppo di volontari oggi riuniti nelle “Guide del Borsacchio”. È un’area di 1100 ettari diviso fra mare, crinali e calanchi.
Pineta Villa Mazzarosa Devincenzi. Una pineta piantata circa cento anni fa che rappresenta l’emblema di una macchia mediterranea. Il viale dei Lecci era il sentiero a mare dei Devincenzi prima, dei Mazzarosa poi. La Pineta è un luogo storico di Roseto dal grande valore culturale e paesistico. Il viale di Lecci è costituito da un centinaio di esemplari, alcuni di notevoli dimensioni, aventi carattere di “monumenti naturali”.

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