IL RESTAURO DEL PRESEPE DI TERRACOTTA DI SANTA MARIA DEL PONTE AL PRIMO INCONTRO AL MUNDA


L’AQUILA – Il restauro del presepe di terracotta dipinta e dorata di Santa Maria del Ponte, opera di fine XV secolo, al centro del primo incontro della serie “Vive l’arte a L’Aquila”, organizzato dal Polo museale dell’Abruzzo e in programma al Museo nazionale Munda dell’Aquila domani, giovedì 24 ottobre alle ore 17,30.

A relazionare sarà Elisabetta Huber dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro.

La frontiera del sisma le ha capovolte, frantumate, distrutte. Ma fra la incerta polvere di una matassa confusa, mani professionali hanno raccolto anche il non recuperabile e ci hanno restituito, incredibilmente, opere considerate perdute.

Sono stati i restauratori, “alchimia” del nuovo secolo, che unendo le conoscenze della materia alle interpretazioni creative, in una visione che evadeva i laceri di cartapesta, o legno, o terracotta, a restituire i capolavori dell’arte abruzzese.

Per questo motivo Lucia Arbace, direttore del Polo Museale, a dieci anni dal sisma, vuole fare di quella esperienza un segno tangibile nella filologia del restauro e nel percorso di ricomposizione di un puzzle identitario con la IV edizione di Vive l’arte a L’Aquila, ciclo di incontri iniziato già nel 2009 e che ora prosegue coinvolgendo Istituti di restauro di massima eccellenza del Ministero dei beni culturali e restauratori tra i più eminenti nel panorama nazionale.

Gli appuntamenti, organizzati in collaborazione con l’Università degli studi dell’Aquila, tanto che la partecipazione degli studenti varrà 2 crediti formativi Cfu per almeno 8 incontri, 1 cfu per quattro incontri, avranno luogo dal 24 ottobre al 19 dicembre al Munda con entrata gratuita alle ore 17,30 e racconteranno gli interventi condotti su manufatti diversi per tecnica e materiali costitutivi offrendo una pluralità delle metodologie di intervento adottate sui dipinti su tavola e tela, sculture lignee policrome, manufatti lapidei, sculture dorate e dipinte in cartapesta e in terracotta.

A conclusione di ogni intervento sarà possibile visitare gratuitamente il museo

Ma non solo. Si è voluto associare a questi appuntamenti una cena di tre portate, al costo di 20 €, bevande incluse, presso il ristorante “Le origini. Alle 99 cannelle” con ricette della cultura gastronomica contadina, che rilegge le tradizioni e gli alimenti del territorio per completare una giornata, un focus sul recupero, caleidoscopio di conoscenza ragionata

IL PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI

24 ottobre 2019 – Il restauro del presepe in terracotta dipinta e dorata di Santa Maria del Ponte (fine XV sec.) – Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, prof.ssa Elisabeth Huber

30 ottobre 2019 – La manutenzione dei dipinti su tavola e i più recenti interventi di restauro al Trittico di Beffi – prof.ssa Elisabetta Sonnino

7 novembre 2019 – I restauri che richiedono creatività: il caso dell’intervento sul dipinto di Giovanni Paolo Cardone, vittima del terremoto – prof.ssa Eugenie Knight

14 novembre 2019 – Il restauro della Sacra Famiglia con San Giovannino e san Francesco di Cola dell’Amatrice – Opificio delle Pietre Dure, prof.ssa Oriana Sartiani, prof. Andrea Santacesaria

21 novembre 2019 – La reintegrazione plastica su alcuni manufatti lapidei del MuNDA: tradizione e nuove tecnologie – MIMARC S.r.l., dott. Antonio Mignemi

28 novembre 2019 – Sant’Antonio Abate rivive, il recupero di un’opera “perduta” – Consorzio le Arti, dott.ssa Antonella Amoruso

5 dicembre 2019 – Il restauro dei Santi Patroni di Giulio Cesare Bedeschini come metafora della rinascita cittadina – prof.ssa Valentina White

12 dicembre 2019 – Il restauro del San Girolamo di cartapesta di Pompeo Cesura – dott. Umberto Maggio

19 dicembre 2019 – Il restauro di un badalone ligneo quattrocentesco – dott.ssa Norma Carnicelli